Il dolore
Sitoco, la Regione convoca tutti gli enti
di Ivana Agostini
L’assessora Fratoni fissa un vertice per il 23. Allo studio la proposta di Marras per posizionare centraline di rilevamento
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ORBETELLO SCALO. Vertice in Regione Toscana per discutere del futuro della ex Sitoco. «L’area ex Sitoco – spiega l’assessora regionale all’ambiente Federica Fratoni - sarà l’oggetto della riunione che ho convocato per il 23 ottobre in Regione».
La sede dell’ex stabilimento di concimi che si trova a Orbetello Scalo è un Sin, ossia un sito di interesse nazionale. La Regione Toscana, per affrontare in modo organico la questione, ha convocato il Comune di Orbetello, l’Arpat, la proprietà, il Ministero dell’ambiente e il Demanio per valutare insieme tutte le operazioni da compiere in modo sinergico e strutturato. La Regione chiama a raccolta tutti i soggetti interessati nella riqualificazione della ex fabbrica. Il problema non è solo quello delle polveri che si sono sollevate durante tutta l’estate ma anche quello relativo a tutta la riqualificazione e bonifica del sito.
Oltre a discutere del problema di come bonificare l’ex Sitoco la riunione servirà a prendere in considerazione il suggerimento avanzato dal consigliere regionale Leonardo Marras, il quale intervenendo a una riunione organizzata dall’associazione volontaria di quartiere Orbetello Scalo, sentendo che alcuni componenti dell’associazione avevano chiesto l’installazione di centraline mobili per rilevare le polveri sottili e altri elementi presenti nell’aria, aveva suggerito di chiedere al Comune di stipulare una convenzione con Arpat.
L’associazione ha fatto al Comune richiesta alla quale non ha avuto risposta se non sui social da parte del primo cittadino. La Regione valuterà la richiesta proprio durante l’incontro.
«Ringrazio Marras – dice Fratoni – per l’interesse dimostrato - Valuteremo l’opportunità inquadrando il suo suggerimento nel contesto generale delle iniziative da intraprendere per risolvere in via definitiva i problemi dell’area».
Fratoni aveva fissato un incontro a Orbetello già alcune settimane fa, incontro saltato per il disastro che ha colpito Livorno. L’associazione di Orbetello Scalo aveva chiesto la possibilità di installare centraline mobili in alcuni dei punti più sensibili della zona - scuole e ospedale - per sapere quale tipo di polveri sono in circolazione. Le analisi hanno rivelato che si tratta di polveri non dannose per la salute, ma per gli abitanti dello Scalo sono pur sempre microparticelle che sono costretti a respirare da decenni.
La sede dell’ex stabilimento di concimi che si trova a Orbetello Scalo è un Sin, ossia un sito di interesse nazionale. La Regione Toscana, per affrontare in modo organico la questione, ha convocato il Comune di Orbetello, l’Arpat, la proprietà, il Ministero dell’ambiente e il Demanio per valutare insieme tutte le operazioni da compiere in modo sinergico e strutturato. La Regione chiama a raccolta tutti i soggetti interessati nella riqualificazione della ex fabbrica. Il problema non è solo quello delle polveri che si sono sollevate durante tutta l’estate ma anche quello relativo a tutta la riqualificazione e bonifica del sito.
Oltre a discutere del problema di come bonificare l’ex Sitoco la riunione servirà a prendere in considerazione il suggerimento avanzato dal consigliere regionale Leonardo Marras, il quale intervenendo a una riunione organizzata dall’associazione volontaria di quartiere Orbetello Scalo, sentendo che alcuni componenti dell’associazione avevano chiesto l’installazione di centraline mobili per rilevare le polveri sottili e altri elementi presenti nell’aria, aveva suggerito di chiedere al Comune di stipulare una convenzione con Arpat.
L’associazione ha fatto al Comune richiesta alla quale non ha avuto risposta se non sui social da parte del primo cittadino. La Regione valuterà la richiesta proprio durante l’incontro.
«Ringrazio Marras – dice Fratoni – per l’interesse dimostrato - Valuteremo l’opportunità inquadrando il suo suggerimento nel contesto generale delle iniziative da intraprendere per risolvere in via definitiva i problemi dell’area».
Fratoni aveva fissato un incontro a Orbetello già alcune settimane fa, incontro saltato per il disastro che ha colpito Livorno. L’associazione di Orbetello Scalo aveva chiesto la possibilità di installare centraline mobili in alcuni dei punti più sensibili della zona - scuole e ospedale - per sapere quale tipo di polveri sono in circolazione. Le analisi hanno rivelato che si tratta di polveri non dannose per la salute, ma per gli abitanti dello Scalo sono pur sempre microparticelle che sono costretti a respirare da decenni.
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