Il dolore
Screening antitumori Weekend di controlli
Al Mercatino dei ragazzi gli specialisti Asl hanno visitato centinaia di persone. Un uomo: «Mi avete salvato la vita»
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GROSSETO. Settantadue mammografie, 210 visite dermatologiche, 22 visite del cavo orale, 80 visite senologiche, 330 kit per la raccolta delle feci consegnati e 48 consulenze ginecologiche. Sono i numeri degli screening fatti dall’Asl lo scorso fine settimana a Grosseto durante le “Giornate della prevenzione oncologica”, in occasione del Mercatino dei ragazzi organizzato dal Comitato per la vita.
Il mercatino, che ha raccolto oltre 100.000 euro per acquistare uno strumento che diagnostica i tumori attraverso l’analisi del sangue, da donare all’ospedale Misericordia, è stata un’occasione per i cittadini di avere stand del Centro screening, mammografo e vari specialisti.
Per la prevenzione del melanoma i dermatologi hanno effettuato 210 visite, individuando 12 lesioni sospette da ricontrollare, 8 epiteliomi basocellulari e 17 cheratosi solari. Gli otorinolaringoiatri hanno effettuato 22 visite del cavo orale e in 2 casi sono stati prescritti esami di approfondimento. Si sono rivolte allo stand, in cui era presente anche un ginecologo, 48 donne per informazioni e consulenze sul pap test, sulla vaccinazione e sul test per la ricerca del papilloma virus che provoca il tumore all’utero. Per lo screening del tumore del colon-retto gli operatori hanno consegnato 330 kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci e hanno ritirato ritirati 235 campioni. Sono state eseguite 72 mammografie a donne già invitate a fare l’esame nell’ambito del programma di screening e 80 visite senologiche con un colloquio informativo sulla prevenzione del tumore al seno. In 5 casi sono stati richiesti approfondimenti diagnostici per noduli sospetti. Gli specialisti dell’ambulatorio della nutrizione hanno ricevuto 21 persone, cui è stato consegnato materiale informativo sulle corrette abitudini alimentari per la prevenzione delle patologie oncologiche.
All’ora di chiusura un uomo si è avvicinato allo stand per la prevenzione del tumore del colon-retto e ha ringraziato gli operatori. «Mi avete salvato la vita», ha detto. L’uomo infatti ha scoperto in tempo di avere un tumore al colon proprio perché ha risposto all’invito e ha fatto l’esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci e ha potuto iniziare un percorso di cura all’Oncologia di Grosseto dove ha detto di sentirsi seguito bene.
Il mercatino, che ha raccolto oltre 100.000 euro per acquistare uno strumento che diagnostica i tumori attraverso l’analisi del sangue, da donare all’ospedale Misericordia, è stata un’occasione per i cittadini di avere stand del Centro screening, mammografo e vari specialisti.
Per la prevenzione del melanoma i dermatologi hanno effettuato 210 visite, individuando 12 lesioni sospette da ricontrollare, 8 epiteliomi basocellulari e 17 cheratosi solari. Gli otorinolaringoiatri hanno effettuato 22 visite del cavo orale e in 2 casi sono stati prescritti esami di approfondimento. Si sono rivolte allo stand, in cui era presente anche un ginecologo, 48 donne per informazioni e consulenze sul pap test, sulla vaccinazione e sul test per la ricerca del papilloma virus che provoca il tumore all’utero. Per lo screening del tumore del colon-retto gli operatori hanno consegnato 330 kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci e hanno ritirato ritirati 235 campioni. Sono state eseguite 72 mammografie a donne già invitate a fare l’esame nell’ambito del programma di screening e 80 visite senologiche con un colloquio informativo sulla prevenzione del tumore al seno. In 5 casi sono stati richiesti approfondimenti diagnostici per noduli sospetti. Gli specialisti dell’ambulatorio della nutrizione hanno ricevuto 21 persone, cui è stato consegnato materiale informativo sulle corrette abitudini alimentari per la prevenzione delle patologie oncologiche.
All’ora di chiusura un uomo si è avvicinato allo stand per la prevenzione del tumore del colon-retto e ha ringraziato gli operatori. «Mi avete salvato la vita», ha detto. L’uomo infatti ha scoperto in tempo di avere un tumore al colon proprio perché ha risposto all’invito e ha fatto l’esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci e ha potuto iniziare un percorso di cura all’Oncologia di Grosseto dove ha detto di sentirsi seguito bene.
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