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Ragazzi senza un ritrovo, c’è uno spiraglio

Ragazzi senza un ritrovo, c’è uno spiraglio

Massa Marittima, Giuntini raccoglie la loro richiesta: «La porto in giunta per capire il da farsi»

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MASSA MARITTIMA. La voce dei ragazzi è arrivata alle orecchie di chi doveva udirla. La questione della ricerca di un centro di aggregazione da destinare ai giovani di Massa Marittima sarà portata la prossima settimana all’attenzione della Giunta dal sindaco Marcello Giuntini. L’obiettivo è: capire come muovere per andare incontro all’appello lanciato dai ragazzi e sposato ormai da tutta la città. Certo, ci saranno delle procedure da seguire e delle regole da rispettare – impensabile, ad esempio, dare una gestione diretta a dei minorenni (loro lo sono) – ma lo spirito è quello giusto e la speranza condivisa da tutti è che alla fine una soluzione venga trovata.

Tutta questa vicenda non avrebbe mai preso forma, o forse la soluzione non si sarebbe cercata in tempi così stretti, se non fosse stato per i social network. L’appello dei ragazzi massetani è arrivato proprio da facebook, dopo la pubblicazione di una foto che li ritraeva accovacciati sotto un portico. È su questo spazio virtuale che hanno sollevato il problema, chiedendo uno spazio (un centro di aggregazione appunto) in cui potersi ritrovare durante il gelido inverno, senza essere più costretti a incontrarsi per strada.

Sempre da internet, poi, è partita la petizione per supportare questa richiesta, arrivata subito dopo anche sui banconi dei bar, e che ha raccolto una miriade di firme di cittadini. E infine, sotto quella foto da cui tutto è partito, è arrivata la presa di posizione di Giuntini, pronto così a chiudere il cerchio. «La sollecitazione ha messo in luce un problema molto sentito che non intendiamo sottovalutare – scrive il sindaco sul “social” – Ne parleremo in giunta per capire il da farsi».

Come detto, ci saranno dei nodi da sciogliere. «Non penso ad uno spazio autogestito, teniamo presente che molti dei ragazzi sono minorenni – continua Giuntini – Penso, invece, che vada instaurato un rapporto con i genitori e con il tessuto associativo massetano per rispondere al meglio a questa esigenza». E ci sono genitori che hanno risposto subito «presente», sempre nel post. Ora la discussione è pronta ad uscire dagli schermi di cellullari e pc per trasferirsi nelle stanze del municipio, dove si cercherà una strada concreta per dare incontro davvero a questi ragazzi.

Alfredo Faetti

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