Il dolore
Incendio a Bagnolo, giallo “geotermia”
di Fiora Bonelli
Il sindaco di Santa Fiora nota similitudini con le fiamme a Piancastagnaio: «Anche lì in una zona destinata a centrale»
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BAGNOLO. Incendio a Bagnolo di Santa Fiora, a circa trecento metri dalle prime case che però non hanno subito alcun pericolo. Ma il luogo dove è scoppiato e le analogie con quello di Piancastagnaio fanno alzare le antenne al sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi.
Intorno alle 16 di ieri, proprio sotto il ristorante Il Fungo del Bagnolo, frazione di Santa Fiora, si sono sprigionate le fiamme che immediatamente hanno attecchito negli arbusti e nei campi della zona. Si tratta di una lingua di terreno adiacente ai boschi di castagno, in località La Pianella, vicino alle antiche cave di caolino. Un’area impervia e non facilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso dei vigili del fuoco, data la mancanza di strade transitabili.
Sono intervenuti gli uomini del distaccamento dei vigili del fuoco di Piancastagnaio ed è stato allertato l’elicottero dei vigili del fuoco di Cecina.
Sono stati inviate sul posto anche unità Aib mandate a Bagnolo dalla sala operativa antincendi boschivi.
Alle 18.20 di ieri l’elicottero aveva effettutato ben undici lanci e nell’arco di un paio d’ore l’incendio era stato domato; la colonna di fumo, visibile fin da altre frazioni santafioresi, si era notevolmente abbassata.
Non c’è stata preoccupazione per gli abitanti, perché le fiamme erano lontane dalle abitazioni, come spiega Ennio Sensi che abita lì vicino: «Nessun pericolo – dice – il luogo è disabitato e l’intervento immediato dei vigili è stato risolutivo entro breve tempo».
Ma la località dove si sono sviluppate le fiamme dà qualche preoccupazione al sindaco di Santa Fiora perché si tratta dell’area interessata dalla richiesta di perforazione per una centrale geotermica a ciclo binario, quella contro la quale ha preso ferma posizione l’amministrazione comunale e la popolazione di Bagnolo e non solo.
«Mi si drizzano le antenne – commenta a caldo il sindaco Balocchi – perché mi pare che l’evento dell’incendio sia una replica di quello di Piancastagnaio accaduto poco tempo fa. Anche per Piancastagnaio la zona era quella individuata da Enel per una centrale e anche in questo caso è la stessa cosa. E come si sa nelle zone colpite da incendi non è più possibile, nel futuro l’edificabilità. Spero di sbagliarmi, davvero, ma questa ipotesi è la prima cosa che mi è venuta nel pensiero. Ripeto: mi auguro sia solo un’ipotesi sbagliata».
Intorno alle 16 di ieri, proprio sotto il ristorante Il Fungo del Bagnolo, frazione di Santa Fiora, si sono sprigionate le fiamme che immediatamente hanno attecchito negli arbusti e nei campi della zona. Si tratta di una lingua di terreno adiacente ai boschi di castagno, in località La Pianella, vicino alle antiche cave di caolino. Un’area impervia e non facilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso dei vigili del fuoco, data la mancanza di strade transitabili.
Sono intervenuti gli uomini del distaccamento dei vigili del fuoco di Piancastagnaio ed è stato allertato l’elicottero dei vigili del fuoco di Cecina.
Sono stati inviate sul posto anche unità Aib mandate a Bagnolo dalla sala operativa antincendi boschivi.
Alle 18.20 di ieri l’elicottero aveva effettutato ben undici lanci e nell’arco di un paio d’ore l’incendio era stato domato; la colonna di fumo, visibile fin da altre frazioni santafioresi, si era notevolmente abbassata.
Non c’è stata preoccupazione per gli abitanti, perché le fiamme erano lontane dalle abitazioni, come spiega Ennio Sensi che abita lì vicino: «Nessun pericolo – dice – il luogo è disabitato e l’intervento immediato dei vigili è stato risolutivo entro breve tempo».
Ma la località dove si sono sviluppate le fiamme dà qualche preoccupazione al sindaco di Santa Fiora perché si tratta dell’area interessata dalla richiesta di perforazione per una centrale geotermica a ciclo binario, quella contro la quale ha preso ferma posizione l’amministrazione comunale e la popolazione di Bagnolo e non solo.
«Mi si drizzano le antenne – commenta a caldo il sindaco Balocchi – perché mi pare che l’evento dell’incendio sia una replica di quello di Piancastagnaio accaduto poco tempo fa. Anche per Piancastagnaio la zona era quella individuata da Enel per una centrale e anche in questo caso è la stessa cosa. E come si sa nelle zone colpite da incendi non è più possibile, nel futuro l’edificabilità. Spero di sbagliarmi, davvero, ma questa ipotesi è la prima cosa che mi è venuta nel pensiero. Ripeto: mi auguro sia solo un’ipotesi sbagliata».
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