Gioco
Folle fuga nel Suv rubato poi lo schianto sull’Aurelia
Tre malviventi rubano un Range Rover a un pensionato grossetano e scappano I carabinieri ne arrestano due mentre il terzo scappa. Le indagini proseguono
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ORBETELLO. Un Suv rubato a Grosseto all’Oliveto, un folle inseguimento notturno lungo l’Aurelia, due arresti e un terzo uomo che è riuscito a fuggire. Notte movimentata quella tra mercoledì e giovedì per i carabinieri del Norm della Compagnia di Orbetello.
All’alba i militari hanno tratto in arresto due giovani di nazionalità rumena entrambi 31enni e domiciliati a Roma - Claudiu Burcin e Ovidiu Chirea - già noti alla giustizia per reati contro il patrimonio e che verso le 5 a Grosseto, con un terzo complice, avevano da poco rubato un Suv bianco Range Rover parcheggiato in via Campagnatico - zona Oliveto - sotto casa del proprietario, un pensionato. Dopo il colpo i due a bordo di un’Audi A4 e il terzo a bordo del Suv rubato ssi sono dati alla fuga lungo l’Aurelia verso Roma.
I carabinieri del Radiomobile hanno intercettato le due auto e sono stati insospettiti dalla strana scorta al Suv da parte degli occupanti dell’Audi. Hanno acceso i lampeggianti per controllare i due veicoli ma i malviventi, alla vista della gazzella, hanno premuto il piede sull’acceleratore provando a defilarsi. Ne è nato un inseguimento che, partito da Ansedonia, è terminato nel comune di Capalbio all’altezza del Km 128 quando il conducente del Suv, ormai braccato dalle pattuglie, ha perso il controllo del veicolo andando a schiantarsi sul guardrail. È scappato a piedi nella campagna circostante. I militari, che nel frattempo avevano ricevuto la segnalazione dalla centrale dell’avvenuto furto a Grosseto, sono riusciti a bloccare i due malviventi a bordo dell’Audi, arrestandoli. Compiute le perquisizioni veicolari, i carabinieri hanno trovato un disturbatore di frequenze (foto qui sopra) usato spesso dai malviventi per disattivare gli antifurti satellitari. Sono in corso le ricerche e indagini da parte del Nucleo Operativo della Compagnia di Orbetello per risalire al terzo malvivente. Intanto i due arrestati, trattenuti presso le camere di sicurezza, dovranno rispondere proprio stamani di furto aggravato in concorso davanti al tribunale di Grosseto.
Elisabetta Giorgi
All’alba i militari hanno tratto in arresto due giovani di nazionalità rumena entrambi 31enni e domiciliati a Roma - Claudiu Burcin e Ovidiu Chirea - già noti alla giustizia per reati contro il patrimonio e che verso le 5 a Grosseto, con un terzo complice, avevano da poco rubato un Suv bianco Range Rover parcheggiato in via Campagnatico - zona Oliveto - sotto casa del proprietario, un pensionato. Dopo il colpo i due a bordo di un’Audi A4 e il terzo a bordo del Suv rubato ssi sono dati alla fuga lungo l’Aurelia verso Roma.
I carabinieri del Radiomobile hanno intercettato le due auto e sono stati insospettiti dalla strana scorta al Suv da parte degli occupanti dell’Audi. Hanno acceso i lampeggianti per controllare i due veicoli ma i malviventi, alla vista della gazzella, hanno premuto il piede sull’acceleratore provando a defilarsi. Ne è nato un inseguimento che, partito da Ansedonia, è terminato nel comune di Capalbio all’altezza del Km 128 quando il conducente del Suv, ormai braccato dalle pattuglie, ha perso il controllo del veicolo andando a schiantarsi sul guardrail. È scappato a piedi nella campagna circostante. I militari, che nel frattempo avevano ricevuto la segnalazione dalla centrale dell’avvenuto furto a Grosseto, sono riusciti a bloccare i due malviventi a bordo dell’Audi, arrestandoli. Compiute le perquisizioni veicolari, i carabinieri hanno trovato un disturbatore di frequenze (foto qui sopra) usato spesso dai malviventi per disattivare gli antifurti satellitari. Sono in corso le ricerche e indagini da parte del Nucleo Operativo della Compagnia di Orbetello per risalire al terzo malvivente. Intanto i due arrestati, trattenuti presso le camere di sicurezza, dovranno rispondere proprio stamani di furto aggravato in concorso davanti al tribunale di Grosseto.
Elisabetta Giorgi
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