Il dolore
Bando scaduto ma ancora niente gazebo
di Elisabetta Giorgi
Gli esercenti in gara per la zona fuori dalle Mura: «Non sappiamo più niente da agosto». Il Comune: «Stiamo lavorando»
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GROSSETO. Gazebo fuori dal centro storico: il bando è scaduto il 21 agosto e 14 commercianti avevano presentato domanda in Comune. A che punto siamo?
Passato un mese e mezzo dalla fine della gara, il Comune di Grosseto non ha più fatto saper nulla a chi ha fatto domanda sulle procedure per dare in concessione spazi per installare i nuovi gazebo, come se il bando fosse rimasto al palo. O quantomeno nessuna informazione è trapelata. La commissione lavora? Quale esito sta avendo la gara e cosa devono fare i commercianti per completare la pratica, capire come realizzare le strutture (con quali criteri), ordinarle in tempo per l’arrivo della brutta stagione e ottenere finalmente - in tempi di crisi - uno spazio esterno dove prolungare l’attività? Se lo chiede tra gli altri Stefano Franceschelli, titolare da 4 anni di Arcimboldo in piazza Tripoli, scrollando le spalle. «Il bando per avere in concessione uno spazio dove mettere un gazebo - dice - scadeva il 21 agosto e noi abbiamo partecipato. Da allora è passato un mese e mezzo e non abbiamo saputo più niente».
Franceschelli ricorda «l’ultimo incontro avuto con l’amministrazione comunale: era marzo. C’erano l’assessore Fabrizio Rossi e Ascom. L’assessore ci assicurò che sarebbe stato tutto a posto a fine maggio». Dunque 5 mesi fa. «Fu quello l’ultimo contatto che abbiamo avuto con l’amministrazione comunale sull’argomento».
Poi c’è stato il bando, scaduto come detto il 21 agosto: 14 le domande presentate dai commercianti. E poi? «Più nulla. Niente di niente. Non si muove foglia. Non sappiamo se qualcuno ci lavora e come, e cosa dobbiamo fare«. La domanda andava bene? Andava male? «Ci siamo rivolti ad Ascom che però, allargando le braccia, ci ha risposto di non avere informazioni».
Il problema è che «se piove dobbiamo chiudere: è già successo due volte». E più che il tempo scorre peggio è, tant’è che «abbiamo una sola certezza, cioè se viene la brutta stagione e i gazebo non saranno pronti come temiamo dovremo chiudere i battenti».
Franceschelli non esaspera i toni ma dice di raccontare solo i fatti. Il punto è che «dopo essere stati tanto tempo dietro a questa storia e aver smontato la struttura come ci è stato chiesto dal Comune, il bando era finalmente uscito e tutti avevamo pensato che a quel punto l’iter fosse veloce. Invece no».
Ascom. Chiediamo spiegazioni ad Ascom, risponde la direttrice Gabriella Orlando. «Sappiamo che intorno a metà di settembre - dice - si è riunita la commissione comunale che però non ha chiuso il procedimento. Stiamo chiedendo informazioni e sollecitando l’amministrazione a velocizzare al massimo per chiudere questa vicenda, perché gli esercenti devono avere il tempo prima dell’arrivo della stagione di ordinare le strutture, farle realizzare e montarle. Siamo già a metà ottobre inoltrato e non nascondiamo che speravamo che, di questi tempi, tutti i procedimenti fossero già stati chiusi. Anche noi abbiamo ansia e preoccupazione: stiamo pressoché quotidianamente chiedendo e sollecitando il Comune«.
Comune. Lo facciamo anche noi, ci rivolgiamo al Comune o meglio ci proviamo. Non riusciamo a contattare l’assessore al patrimonio Riccardo Megale. Rispondono gli uffici.
«La commissione di valutazione - dicono - sta lavorando a ritmi spediti. Appena termina i lavori sarà reso noto il risultato». Non ci sono dettagli più precisi sui tempi e su “quanto” spediti siano questi ritmi.
Passato un mese e mezzo dalla fine della gara, il Comune di Grosseto non ha più fatto saper nulla a chi ha fatto domanda sulle procedure per dare in concessione spazi per installare i nuovi gazebo, come se il bando fosse rimasto al palo. O quantomeno nessuna informazione è trapelata. La commissione lavora? Quale esito sta avendo la gara e cosa devono fare i commercianti per completare la pratica, capire come realizzare le strutture (con quali criteri), ordinarle in tempo per l’arrivo della brutta stagione e ottenere finalmente - in tempi di crisi - uno spazio esterno dove prolungare l’attività? Se lo chiede tra gli altri Stefano Franceschelli, titolare da 4 anni di Arcimboldo in piazza Tripoli, scrollando le spalle. «Il bando per avere in concessione uno spazio dove mettere un gazebo - dice - scadeva il 21 agosto e noi abbiamo partecipato. Da allora è passato un mese e mezzo e non abbiamo saputo più niente».
Franceschelli ricorda «l’ultimo incontro avuto con l’amministrazione comunale: era marzo. C’erano l’assessore Fabrizio Rossi e Ascom. L’assessore ci assicurò che sarebbe stato tutto a posto a fine maggio». Dunque 5 mesi fa. «Fu quello l’ultimo contatto che abbiamo avuto con l’amministrazione comunale sull’argomento».
Poi c’è stato il bando, scaduto come detto il 21 agosto: 14 le domande presentate dai commercianti. E poi? «Più nulla. Niente di niente. Non si muove foglia. Non sappiamo se qualcuno ci lavora e come, e cosa dobbiamo fare«. La domanda andava bene? Andava male? «Ci siamo rivolti ad Ascom che però, allargando le braccia, ci ha risposto di non avere informazioni».
Il problema è che «se piove dobbiamo chiudere: è già successo due volte». E più che il tempo scorre peggio è, tant’è che «abbiamo una sola certezza, cioè se viene la brutta stagione e i gazebo non saranno pronti come temiamo dovremo chiudere i battenti».
Franceschelli non esaspera i toni ma dice di raccontare solo i fatti. Il punto è che «dopo essere stati tanto tempo dietro a questa storia e aver smontato la struttura come ci è stato chiesto dal Comune, il bando era finalmente uscito e tutti avevamo pensato che a quel punto l’iter fosse veloce. Invece no».
Ascom. Chiediamo spiegazioni ad Ascom, risponde la direttrice Gabriella Orlando. «Sappiamo che intorno a metà di settembre - dice - si è riunita la commissione comunale che però non ha chiuso il procedimento. Stiamo chiedendo informazioni e sollecitando l’amministrazione a velocizzare al massimo per chiudere questa vicenda, perché gli esercenti devono avere il tempo prima dell’arrivo della stagione di ordinare le strutture, farle realizzare e montarle. Siamo già a metà ottobre inoltrato e non nascondiamo che speravamo che, di questi tempi, tutti i procedimenti fossero già stati chiusi. Anche noi abbiamo ansia e preoccupazione: stiamo pressoché quotidianamente chiedendo e sollecitando il Comune«.
Comune. Lo facciamo anche noi, ci rivolgiamo al Comune o meglio ci proviamo. Non riusciamo a contattare l’assessore al patrimonio Riccardo Megale. Rispondono gli uffici.
«La commissione di valutazione - dicono - sta lavorando a ritmi spediti. Appena termina i lavori sarà reso noto il risultato». Non ci sono dettagli più precisi sui tempi e su “quanto” spediti siano questi ritmi.
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