Il Tirreno

Grosseto

braccio di ferro con fiora e comune 

«Tubo raccordato male Il mio fondo fu devastato»

ROCCASTRADA . Nel comprensorio Nord della provincia il primo settembre scorso cadde parecchia pioggia. Finì sott’acqua Follonica, ma allagamenti e danni si registrarono anche nell’entroterra. A...

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCASTRADA . Nel comprensorio Nord della provincia il primo settembre scorso cadde parecchia pioggia. Finì sott’acqua Follonica, ma allagamenti e danni si registrarono anche nell’entroterra. A Roccatederighi, per esempio, un fondo agricolo, a valle del centro abitato, fu letteralmente devastato riportando danni rilevanti alle colture e alle costruzioni presenti. Vennero distrutte coltivazioni orticole, muri di contenimento in pietra, recinzioni, perfino gabbioni in pietrame, mentre il cancello di ingresso al fondo fu letteralmente abbattuto da un’enorme quantità di detriti trascinati in discesa dall’acqua piovana, proveniente dalla strada comunale di via Trento e dai campi sottostanti.

Da quel giorno, per il proprietario, Andrea Raspollini, è iniziata una battaglia con Acquedotto del Fiora e Comune di Roccastrada per dimostrare le responsabilità dei due enti sui lavori effettuati di recente per convogliare le acque meteoriche. «Un sistema di deflusso delle acque piovane che, a ben vedere - spiega il proprietario e i tecnici che lo affiancano - tutto si può ritenere fuorché costruito nel pieno rispetto delle norme tecniche e di ordinaria diligenza».

In pratica, come rilevato anche dagli agenti della polizia municipale di Roccastrada nel corso di un sopralluogo effettuato nell’immediatezza dell’evento alluvionale, «un tubo in cemento del diametro di circa 60 centimetri è stato raccordato nella parte inferiore con un tubo di materiale plastico del diametro di 15 centimetri, che a sua volta si immette in un pozzino delle fognature comunali presente proprio nella proprietà Raspollini».

Da qui il disastro. Il proprietario del fondo, oltre ai danni, ha denunciato anche al Dipartimento della Prevenzione dell’Asl (Ufficio igiene sanitaria) la mancata predisposizione di allacci alla fognatura proprio nella zona a monte del terreno investito da acqua e detriti. Al Comune e alla società Acquedotto del Fiora Raspollini chiede quasi diecimila euro di risarcimento per i lavori di ripristino delle opere danneggiate, i costi di bonifica e la perdita delle colture. (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web