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Tragedia sul Cipressino «I politici sono responsabili»
CASTEL DEL PIANO. È di pochi giorni fa l’ennesima tragedia sulla strada del Cipressino, lungo la quale, all’altezza del ponte sull’Ombrone, è morta in un incidente Delfina Salusti di 64 anni. È una...
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CASTEL DEL PIANO. È di pochi giorni fa l’ennesima tragedia sulla strada del Cipressino, lungo la quale, all’altezza del ponte sull’Ombrone, è morta in un incidente Delfina Salusti di 64 anni. È una strada di cui si parla soprattutto in periodo elettorale e il cui ripristino da decenni è rimasto al palo. Sulla questione interviene Enzo Biagini, politico casteldelpianese, ex consigliere comunale di lungo corso dell’area centrista. Ci sono «pesanti responsabilità della classe politica degli ultimi quindici/venti anni – dice – L’ultimo intervento strutturale risale ad oltre 30 anni fa. Ci sarebbe poi da discutere sui faraonici lavori fatti in due lotti nel tratto montano: e sulla loro effettiva utilità. E occorre sottolineare il silenzio sull’argomento, ad eccezione dei puntuali interventi del giovane dirigente del Pd amiatino Alberto Coppi».
«Le buone notizie riguardano gli ultimi stanziamenti per due lotti – continua Biagini – ma sono seriamente offuscate dalla mancata indicazione dei tempi di realizzazione (un decennio? ) e dallo loro aleatorietà. Dove è stato il fallimento della classe politica? In un ventennio di stanziamenti mai divenuti esecutivi, di continue promesse mai mantenute. Non c’è bisogno di ricordare – dice – che la provinciale del Cipressino è la strada più trafficata della Provincia e, conseguentemente, la più pericolosa: e senza contare la sua funzione strategica, essendo l’unico accesso per l’Amiata e la Val d’Orcia. Non solo. Le pesanti responsabilità politiche si accentuano se si pensa che non siamo stati capaci di prevedere un raccordo tra la Siena Grosseto e la Provinciale stessa, attraverso un’uscita dedicata (Amiata Val d’Orcia Saturnia)magari al Cerrone. Ci siamo accontentati piuttosto di quell’”accrocco” di Paganico Nord. Alla fine ecco il “contentino”: a parziale risarcimento dei guasti ambientali causati dalla geotermia arrivano i soldi per due lotti che saranno operativi e fruibili tra dieci anni (speriamo). È del resto della strada che ne facciamo? » chiede Biagini che chiama in causa i sindaci, la provincia e la Regione Toscana: «Mi stupisce – sottolinea – il silenzio anche di quelle forze politiche che fanno del bailamme la loro ragion d’essere. Mi inorridisce invece il silenzio della Provincia tutt’ora deputata alla gestione della strada. Il Presidente, infatti, ha voluto agire su tutto il territorio, brillando per la sua evanescenza: e imponendo limiti anacronistici sulla velocità (30/50 chilometri orari), ritiene di aver esaudito il proprio compito. E della latitanza della Regione Toscana cosa vogliamo dire? Non rimane che augurarsi che le istituzioni locali e le forze politiche (tutte e non solo il Pd) siano vigili ed esercitino le continue e determinate pressioni affinché si raggiungano gli obiettivi desiderati. Speriamo che non occorrano altre tragedie per vedere i cantieri».
(f. b.)
«Le buone notizie riguardano gli ultimi stanziamenti per due lotti – continua Biagini – ma sono seriamente offuscate dalla mancata indicazione dei tempi di realizzazione (un decennio? ) e dallo loro aleatorietà. Dove è stato il fallimento della classe politica? In un ventennio di stanziamenti mai divenuti esecutivi, di continue promesse mai mantenute. Non c’è bisogno di ricordare – dice – che la provinciale del Cipressino è la strada più trafficata della Provincia e, conseguentemente, la più pericolosa: e senza contare la sua funzione strategica, essendo l’unico accesso per l’Amiata e la Val d’Orcia. Non solo. Le pesanti responsabilità politiche si accentuano se si pensa che non siamo stati capaci di prevedere un raccordo tra la Siena Grosseto e la Provinciale stessa, attraverso un’uscita dedicata (Amiata Val d’Orcia Saturnia)magari al Cerrone. Ci siamo accontentati piuttosto di quell’”accrocco” di Paganico Nord. Alla fine ecco il “contentino”: a parziale risarcimento dei guasti ambientali causati dalla geotermia arrivano i soldi per due lotti che saranno operativi e fruibili tra dieci anni (speriamo). È del resto della strada che ne facciamo? » chiede Biagini che chiama in causa i sindaci, la provincia e la Regione Toscana: «Mi stupisce – sottolinea – il silenzio anche di quelle forze politiche che fanno del bailamme la loro ragion d’essere. Mi inorridisce invece il silenzio della Provincia tutt’ora deputata alla gestione della strada. Il Presidente, infatti, ha voluto agire su tutto il territorio, brillando per la sua evanescenza: e imponendo limiti anacronistici sulla velocità (30/50 chilometri orari), ritiene di aver esaudito il proprio compito. E della latitanza della Regione Toscana cosa vogliamo dire? Non rimane che augurarsi che le istituzioni locali e le forze politiche (tutte e non solo il Pd) siano vigili ed esercitino le continue e determinate pressioni affinché si raggiungano gli obiettivi desiderati. Speriamo che non occorrano altre tragedie per vedere i cantieri».
(f. b.)
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