Il Tirreno

Grosseto

Tiene in ostaggio il centro città e aggredisce i carabinieri: arrestato

di Paola Villani
Tiene in ostaggio il centro città e aggredisce i carabinieri: arrestato

Per giorni ha terrorizzato commercianti e residenti, tentando anche di scippare una ragazza Preso dopo aver danneggiato un hotel e dopo aver tirato una ciotola di ferro ai militari 

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FOLLONICA. Alla terza volta che lo fermavano i carabinieri è scattato l’arresto.

Da alcuni giorni un richiedente asilo di 23 anni si aggirava per Follonica in preda a strani raptus: parlava in un inglese incomprensibile, urlava, entrava nei negozi e in uno di questi ha pure preso un taglierino dal banco, spaventando la commessa. Non solo: ha tentato uno scippo ai danni sempre di una giovane, alla stazione ferroviaria. Infine ieri mattina ha dato di matto sul viale Italia.

Prima ha tentato di staccare dal muro dell’hotel Parrini un’ancora messa come emblema dell’albergo, vicino all’ingresso. Poi si è spostato poco più in là e ha preso di mira un altro arredo stavolta dello stabilimento balneare omonimo. Nonostante i dipendenti dell’hotel e altri passanti gli abbiano intimato di smetterla, il senegalese ha continuato la sua pazza passeggiata. È entrato in due baracche sul mare vicine alle strutture ricettive dove aveva già colpito e ha iniziato a toccare gli oggetti lasciati nelle corti esterne. In quel momento è arrivata una pattuglia dei carabinieri che ha tentato di bloccare la sua furia. Emiator Godstimell non ha accettato di buon grado le parole dei militari e ha provato ad aggredirli con una ciotola di metallo, per poi darsela a gambe. Non ci è riuscito: gli uomini dell’Arma lo hanno bloccato e portato in caserma per poi arrestarlo con vari capi d’accusa, tra cui aggressione a pubblico ufficiale. Godstimell da giorni stava disturbando commercianti e residenti del golfo. Gli episodi più spiacevoli sono stati a danno di due ragazze: la prima, giovedì scorso, è stata strattonata dal richiedente asilo che voleva prenderle la borsa. Fortunatamente un giovane è intervenuto quando si è accorto di quello che stava accadendo, facendo fuggire il malintenzionato. La ragazza ha denunciato il fatto ai carabinieri che poco dopo hanno rintracciato il colpevole portandolo in questura. In questo caso c’è stata una denuncia ma l’uomo è stato rilasciato poco dopo, perché non c’erano gli estremi per il fermo. Il giorno seguente, venerdì mattina, lo stesso nigeriano è entrato in alcune attività di via Bicocchi sbraitando parole senza senso e in uno di questi, un negozio di calzature, prendendo un taglierino dal banco di lavoro, usato per aprile i cartoni con la merce dalla commessa, iniziandoci a giocare.

La ragazza si è spaventata e ha preso il telefono per chiamare aiuto ma nel frattempo se n’è andato. Anche in questo caso sono intervenuti i carabinieri che hanno portato nuovamente il ventitreenne a Grosseto in questura, ma anche stavolta l’uomo è stato poi rilasciato. Lunedì mattina l’arresto: le forze dell’ordine stanno definendo la sua posizione amministrativa.

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