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Parco faunistico rifugio di lupi, Marini rassicura i pastori
ARCIDOSSO. Parte una raccolta firme promossa dal comitato Pastori d’Italia contro lupi e ibridi al Parco faunistico di Arcidosso. «Rischiamo una proliferazione di animali attorno al parco – dice la...
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ARCIDOSSO. Parte una raccolta firme promossa dal comitato Pastori d’Italia contro lupi e ibridi al Parco faunistico di Arcidosso.
«Rischiamo una proliferazione di animali attorno al parco – dice la presidente del Comitato Mirella Pastorelli – Ce ne sono già troppi, i pastori non li vogliono. Chiedono che siano portati lontano dalla Maremma e dall’Amiata». «Contro l’idea dei lupi al parco – continua Pastorelli – stiamo raccogliendo firme per una petizione che sarà presentata al sindaco Jacopo Marini». Già avviata tempo fa, l’azione del comitato ha preso nuovo vigore dopo una recente assemblea a Pomonte organizzata dal gruppo Pd Scansano, a cui erano presenti agricoltori e allevatori, e dove Leonardo Marras, capogruppo Pd nel consiglio regionale toscano, ha rilanciato l’idea di un’azione per proteggere i pastori e ha promesso l’impegno della Regione per il Piano Lupo.
Sull’idea di fare del Parco faunistico un ricovero per ibridi e lupi la Regione sembra però già essersi avviata, tant’è che gli allevatori hanno rinfocolato la battaglia contro un’ipotesi che giudicano insensata. «Invece – commenta il sindaco di Arcidosso Marini– è una soluzione concreta e di buon senso e che, tuttavia, sarà percorsa solo a patto che la Regione Toscana ci metta dei soldi: per le catture, per la sterilizzazione degli ibridi, per la microcippatura, per il mantenimento».
L’idea di custodire lupi al Parco faunistico è osteggiata dai pastori, che temono la recinzione possa non essere adeguata: «La recinzione sarà ad hoc – replica Marini – e costantemente monitorata. I pastori temono anche che il sito sia da attrazione per altri esemplari, ma gli esperti dicono che non è così, anzi: il fatto che il territorio sia occupato già da un branco – spiega il sindaco riportando il parere degli esperti – scoraggia altri branchi». (f. b.)
«Rischiamo una proliferazione di animali attorno al parco – dice la presidente del Comitato Mirella Pastorelli – Ce ne sono già troppi, i pastori non li vogliono. Chiedono che siano portati lontano dalla Maremma e dall’Amiata». «Contro l’idea dei lupi al parco – continua Pastorelli – stiamo raccogliendo firme per una petizione che sarà presentata al sindaco Jacopo Marini». Già avviata tempo fa, l’azione del comitato ha preso nuovo vigore dopo una recente assemblea a Pomonte organizzata dal gruppo Pd Scansano, a cui erano presenti agricoltori e allevatori, e dove Leonardo Marras, capogruppo Pd nel consiglio regionale toscano, ha rilanciato l’idea di un’azione per proteggere i pastori e ha promesso l’impegno della Regione per il Piano Lupo.
Sull’idea di fare del Parco faunistico un ricovero per ibridi e lupi la Regione sembra però già essersi avviata, tant’è che gli allevatori hanno rinfocolato la battaglia contro un’ipotesi che giudicano insensata. «Invece – commenta il sindaco di Arcidosso Marini– è una soluzione concreta e di buon senso e che, tuttavia, sarà percorsa solo a patto che la Regione Toscana ci metta dei soldi: per le catture, per la sterilizzazione degli ibridi, per la microcippatura, per il mantenimento».
L’idea di custodire lupi al Parco faunistico è osteggiata dai pastori, che temono la recinzione possa non essere adeguata: «La recinzione sarà ad hoc – replica Marini – e costantemente monitorata. I pastori temono anche che il sito sia da attrazione per altri esemplari, ma gli esperti dicono che non è così, anzi: il fatto che il territorio sia occupato già da un branco – spiega il sindaco riportando il parere degli esperti – scoraggia altri branchi». (f. b.)
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