Il Tirreno

Grosseto

dopo i sequestri sulla spiaggia 

Mollette, laccini e teli da distruggere

GROSSETO. Le operazioni sulla spiaggia di Marina di Grosseto furono due, in giorni consecutivi, il 9 e il 10 agosto scorsi. La polizia municipale intervenne prima sul lungomare Leopoldo II di Lorena,...

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GROSSETO. Le operazioni sulla spiaggia di Marina di Grosseto furono due, in giorni consecutivi, il 9 e il 10 agosto scorsi. La polizia municipale intervenne prima sul lungomare Leopoldo II di Lorena, all’altezza del bagno Gabbiano Azzurro, poi alle Marze, in due distinte operazioni antiabusivismo commerciale. Ci furono sequestri. Nel primo caso 48 pinze da bucato, 33 fazzoletti e 8 laccini da capelli; nel secondo 15 teli da mare. Adesso tutto questo materiale va distrutto.

Lo hanno risposto due distinte ordinanze dirigenziali, dopo aver preso atto anche delle norme della Regione Toscana in merito al commercio in aree pubbliche. Quel materiale costituisce oggetto di confisca amministrativa e dunque deve aver necessariamente questa destinazione, visto che nessuno - tra l’altro - si è presentato agli ufficiali comunali per rivendicare la proprietà di quelle mollette e di quegli asciugamani. Il provvedimento è motivato anche dal fatto che i beni confiscati hanno uno scarso valore commerciale, comunque non superiore ai 500 euro. Metterli in vendita non porterebbe ad alcun beneficio, viene da pensare. Non possono essere regalati e quindi ecco che l’amministrazione si trova nella necessità di doversene disfare. Serviva un atto formale, anzi due, ed ecco che sono state redatte le ordinanze.

Spetterà adesso allo stesso comando della polizia municipale provvedere alla distruzione degli oggetti: i vigili dovranno avvalersi delle società di servizi di smaltimento rifiuti convenzionati con il Comune. E naturalmente, al termine dovrà essere compilato il verbale.

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