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I suoi familiari non perdono la speranza

I suoi familiari non perdono la speranza

«La speranza…» dice soppesando le parole Diana Proia, una delle figlie di Antonio. «La speranza non può venir meno: diciamo che non è possibile scartare la possibilità che prima o poi una traccia...

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«La speranza…» dice soppesando le parole Diana Proia, una delle figlie di Antonio. «La speranza non può venir meno: diciamo che non è possibile scartare la possibilità che prima o poi una traccia venga fuori», spiega. La completa assenza di indizi è uno dei tratti principali di questa vicenda.

«È assurdo», sintetizza meglio Diana.

I figli del carabiniere in congedo insomma non si rassegnano all’assurdo e benché da una parte siano stati costretti a chiedere il procedimento per la dichiarazione di assenza, dall’altra continuano a coltivare una fievole speranza che prima o poi una traccia venga fuori. Sono tornati nella campagna della scomparsa anche una decina di giorni fa, organizzando una passeggiata con degli amici.

«È un tratto frequentato da ricercatori di funghi, appassionati di trekking e mountain bike – continua Diana – Per questo abbiamo appeso dei cartelli con la descrizione dell’abbigliamento: non possiamo escludere che un giorno o l’altro qualcosa salti fuori». (a.f.)

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