Sicurezza
«Anziché pensare a pacificare l’Anpi vive con soldi pubblici»
GROSSETO. Chi vede da destra la questione Almirante, la pensa in maniera opposta all’Anpi che ha sollevato la questione del bando. «La storia va scritta e discussa nel bene e nel male, affinché sia...
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GROSSETO. Chi vede da destra la questione Almirante, la pensa in maniera opposta all’Anpi che ha sollevato la questione del bando. «La storia va scritta e discussa nel bene e nel male, affinché sia patrimonio comune senza fantasiose ricostruzioni - dice Moreno Bellettini, ex consigliere comunale e provinciale del Msi - L’Anpi invece è un’associazione che vive da sempre grazie ai massicci finanziamenti elargiti direttamente o indirettamente dallo Stato, dalle regioni e dai Comuni, soldi prelevati dalle tasse di tutti gli italiani, neofascisti, neopartigiani e neoniente. Eppure non lavorano per pacificare ma fomentano strumentalizzando fatti già ampiamente argomentati e chiariti quali casuali o inesistenti, come il così detto “ bando Almirante”, uscito guarda il caso dopo una avanzata elettorale missina. Nessuno ha visto Giorgio Almirante scorrazzare in nessuna parte della nostra provincia e il bando di cui parla l’Anpi era indirizzato a renitenti, sbandati e partigiani, con l’invito a presentarsi alle forze armate della Rsi entro il 25 maggio 1944 per non essere fucilato».
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