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Un porto più ampio e con più posti barca

Un porto più ampio e con più posti barca

Teglia su Talamone: «Il nostro piano regolatore è diverso dal precedente, vi spiego cosa cambia»

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TALAMONE. «Il nostro piano regolatore portuale di Talamone e quello della precedente amministrazione sono due cose diverse».

Luca Teglia, consigliere comunale di Orbetello con delega al porto di Talamone, mette a confronto i due progetti per cercare di fare chiarezza dopo le dichiarazioni dell’opposizione Pd – Area Rifomista che aveva sostenuto che il piano portuale presentato dal Comune ricalcasse il loro.

«L’amministrazione precedente evidentemente – sostiene Teglia – non consce bene il suo progetto di cui del resto non esiste alcun atto ufficiale di approvazione».

Teglia ribadisce che le due proposte, «sebbene abbiano una configurazione simile, pilotata dalla conformazione territoriale, hanno molte e sostanziali differenze». Teglia le riassume così.

Specchio acqueo. «Il nuovo porto è più ampio rispetto al precedente. Si passa dai 119.160 mq ai 130.423 della proposta attuale».

Posti barca. «Nell’ipotesi precedente erano 760, compresi gli ormeggi sociali, adesso ne sono previsti 848 (ormeggi sociali compresi)».

Piano ormeggi. «Tipo e dimensione dei posti barca sono diversi. Ora si amplia il numero complessivo dei posti barca, aumentando il numero delle barche e prevedendo anche barche di lunghezza maggiore».

Area cantieristica. «Nella versione precedente era prevista un’area a terra per alaggio e varo esigua, ora è prevista anche una espansione a mare. Ora sono previsti 4.300 mq di area cantieristica, 3.495 mq dedicati allo sport del mare, 9.536 mq di area alaggio, varo e riparazione fai da te, per un totale di 17.331 mq».

Il costruito. «Per rispettare le prescrizioni del Pit e la tutela dei varchi e delle visuali verso il mare le nuove costruzioni sono limitate rispetto al progetto del 2009 ma maggiori rispetto a quelle previste dall’amministrazione precedente. Oggi sono previsti 20 nuovi immobili».

Non solo il piano regolatore portuale adesso è diverso da quello di Monica Paffetti ma è diverso anche da quello di Altero Matteoli del 2009. «Noi il porto – dice Teglia – lo vogliamo fare davvero. Dai molti incontri fatti sono emerse difficoltà nel realizzare un porto come quello previsto nel 2009 anche per l’approvazione del Pit ma anche per la pericolosità idraulica della zona come emerso nel 2012. In merito ai sedimenti la caratterizzazione è stata effettuata nel 2015 da Hera».

Il Comune ha dovuto assicurare l’integrazione paesaggistica dell’intervento con la particolarità dei luoghi, fare in modo che l’intervento non impedisca la visuale verso il mare. Il Comune avverte poi che ha prorogato i termini per le osservazioni che scadranno il 20 ottobre.

Ivana Agostini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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