La manifestazione
venerdì in piazza dante
Un flash mob contro i tagli alla musica
GROSSETO. Un flash mob nazionale in massa contro i tagli alle ore di musica nei licei musicali. La decisione è arrivata dalla consigliera provinciale Olga Ciaramella e il suo appello è stato subito...
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GROSSETO. Un flash mob nazionale in massa contro i tagli alle ore di musica nei licei musicali.
La decisione è arrivata dalla consigliera provinciale Olga Ciaramella e il suo appello è stato subito accolto da un gruppo di insegnanti che venerdì mattina, come accadrà in altre città italiane, saranno la mattina (orario da definire) in piazza Dante per protestare contro le decisioni del Ministero. «Certamente – spiega Ciaramella – non agevolano né l’approccio e la conoscenza completa della musica né l’interesse a scegliere una delle specializzazioni più moderne e ambite una volta raggiunta la licenza media». Se la notizia delle riduzioni delle ore di lezione per l’apprendimento dello strumento musicale era nell’aria in primavera, ora col nuovo anno scolastico i decreti attuativi della legge 107/15 stanno dando il loro effetto. «Un’assurdità» è il commento delle dirette interessate: oltre alla consigliera provinciale scenderanno in piazza Gloria Mazzi e Daniela Giovannini, rispettivamente docente e preside del Polo di Istruzione superiore Bianciardi di Grosseto. Da tre a due ore di istruzione e insegnamento individuale dello strumento musicale nel primo biennio, per un totale di 33 ore in meno di lezione in prima e seconda superiore: è possibile, si domanda chi protesta, dopo che tanto si è fatto per introdurre la musica in un paese come l’Italia che fa della cultura e dell’arte i suoi cavalli di battaglia? La risposta è no. In città c’è materiale umano su cui lavorare per sfornare artisti del violino o del piano. «Un esempio – dice Ciaramella – è dato dall’impegno dei ragazzi delle terze e quarte classi del liceo musicale nell’aiuto fornito, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, per organizzare La voce di ogni strumento» (articolo a parte in pagina Eventi culturali).
Stefano Fabbroni
La decisione è arrivata dalla consigliera provinciale Olga Ciaramella e il suo appello è stato subito accolto da un gruppo di insegnanti che venerdì mattina, come accadrà in altre città italiane, saranno la mattina (orario da definire) in piazza Dante per protestare contro le decisioni del Ministero. «Certamente – spiega Ciaramella – non agevolano né l’approccio e la conoscenza completa della musica né l’interesse a scegliere una delle specializzazioni più moderne e ambite una volta raggiunta la licenza media». Se la notizia delle riduzioni delle ore di lezione per l’apprendimento dello strumento musicale era nell’aria in primavera, ora col nuovo anno scolastico i decreti attuativi della legge 107/15 stanno dando il loro effetto. «Un’assurdità» è il commento delle dirette interessate: oltre alla consigliera provinciale scenderanno in piazza Gloria Mazzi e Daniela Giovannini, rispettivamente docente e preside del Polo di Istruzione superiore Bianciardi di Grosseto. Da tre a due ore di istruzione e insegnamento individuale dello strumento musicale nel primo biennio, per un totale di 33 ore in meno di lezione in prima e seconda superiore: è possibile, si domanda chi protesta, dopo che tanto si è fatto per introdurre la musica in un paese come l’Italia che fa della cultura e dell’arte i suoi cavalli di battaglia? La risposta è no. In città c’è materiale umano su cui lavorare per sfornare artisti del violino o del piano. «Un esempio – dice Ciaramella – è dato dall’impegno dei ragazzi delle terze e quarte classi del liceo musicale nell’aiuto fornito, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, per organizzare La voce di ogni strumento» (articolo a parte in pagina Eventi culturali).
Stefano Fabbroni
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