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tirreno 140 - la festa dei compleanni 

Spente le candeline ecco i progetti per il 2018

Spente le candeline ecco i progetti per il 2018

GROSSETO. Dopo aver soffiato sulle candeline, pensano al futuro: a un 2018 scoppiettante in cui portare a battesimo quel progetto che da anni è rimasto chiuso nel cassetto o quell’idea che si è...

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GROSSETO. Dopo aver soffiato sulle candeline, pensano al futuro: a un 2018 scoppiettante in cui portare a battesimo quel progetto che da anni è rimasto chiuso nel cassetto o quell’idea che si è materializzata all’improvviso. Per la Maremma e per l’Amiata. Non si sono cullati sugli allori i protagonisti della Festa dei Compleanni, uno degli eventi con cui Il Tirreno ha celebrato i suoi 140 anni – il 6 settembre, alla Cava di Roselle – e lo ha fatto in compagnia di chi nel 2017, maremmano o amiatino, ha celebrato un anniversario importante. Non sono rimasti con le mani in mano i festeggiati: e hanno cominciato a tirare sogni fuori dal baule della nonna, a partorire idee o a rispolverare progetti. Da ora in avanti, Il Tirreno dedicherà a ciascuno di loro, giorno dopo giorno, una pagina in cui i protagonisti racconteranno gli allori del passato, i risultati del presente ma anche chi vorranno essere e cosa vorranno fare in futuro. Dodici storie, dodici avventure, e dodici progetti. Ecco chi sono.

Come avevamo già fatto, li elenchiamo in ordine di età, dagli ultracentenari ai teenager. C’è Il Tirreno, ovviamente, e la Filarmonica Giuseppe Verdi di Roccatederighi che hanno compiuto 140 anni. Poi ci sono i 65 anni del Coro dei minatori di Santa Barbara di Massa Marittima. Il Caseificio Il Fiorino, 60 anni, di successi blasonati ormai nel mondo. Sono 50 gli anni della locanda e ristorante Le Aiuole di Arcidosso di Ugo Quattrini. Tv9, la tivù dei maremmani, compie 40 anni. C’è la Cooperativa Uscita di Sicurezza con i suoi 30 anni di impegno in prima linea per il sociale. A quota 25 arriva Cooperativa Atlante di Gianni Lamioni: dal restauro d’autore al grande sport, fino a una fondazione culturale. Sono 25 anche le edizioni che quest’anno avrebbe celebrato Toscana delle Culture, il prezioso festival dell’Amiata che non intende fermarsi. Il Liceo classico Chelli si appresta a inaugurare l’anno numero 20 di attività didattica. E sono 20 gli anni della Locanda La Luna di Tirli, dove nel 1997 prese il nome Luna Rossa, la barca del sogno italiano. Sono 10 gli anni di Orti Insorti, spettacolo della manicanese Elena Guerrini.

I protagonisti di queste avventure hanno messo in scena la loro storia sul palcoscenico della Cava, il 6 settembre: chiuso quel sipario, a ciascuno chiederemo di raccontarcela un’altra volta per i lettori del Tirreno che a quella serata non c’erano. Ce la racconteranno, però, con uno sguardo al futuro. E siccome ciascuno di loro ha dato e dà qualcosa di importante alla Maremma e all’Amiata – arte, cultura, bellezza, lavoro di qualità e, non per ultimo, buon cibo – in futuro non potranno che allungare e rendere più spesso, più forte, il filo rosso che li lega alla loro terra.

Giovanna Mezzana

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