Il Tirreno

Grosseto

La piscina ancora chiusa Il Comune cerca soluzioni

di Alfredo Faetti
La piscina ancora chiusa Il Comune cerca soluzioni

Costi troppo alti per le gestione dell’impianto e per riscaldare la struttura L’amministrazione ha chiesto alla Provincia di ottenere il comodato d’uso

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MASSA MARITTIMA. L’idea è stata lanciata già alla fine della primavera scorsa, ma ancora non se n’è fatto di nulla.

Un vuoto che oggi si fa sentire, dato che l’inizio di ottobre segna da sempre l’apertura della piscina di Massa Marittima.

Una tradizione che non verrà rispettata per il 2017, dato che i cancelli della struttura sono ancora chiusi.

I soci storici fanno sentire quindi la propria voce, chiedendo informazioni, e qualche informazione filtra: l’associazione che ha in mano la gestione intende riaprire quanto prima, ma non riesce a far fronte ai costi onerosi che la stessa gestione comporta, fissati nella convenzione stipulata con la proprietà della piscina, ossia la Provincia di Grosseto.

Difficoltà che vorrebbe contribuire a risolvere l’amministrazione massetana con un comodato d’uso e fondi regionali.

Una proposta avanzata alla Provincia a cui ancora non è stata data risposta. E i cancelli, intanto, restano chiusi.

La questione-piscina è tornata a far parlare di sé con l’arrivo di ottobre, scadenza entro cui i soci possono tornare a fare le vasche. Ricorrenza che non è stata rispettata quest’anno, così i vecchi soci e gli appassionati hanno lanciato il loro appello sui social, proponendo un incontro pubblico per cercare di avere notizie in merito: soluzione questa già adottata in passato.

Alcuni chiarimenti, quelli ad oggi possibili, sono arrivati subito per bocca del sindaco Marcello Giuntini, che in buona sostanza spiega come l’associazione Nuoto Alta Maremma, gestrice dell’impianto, abbia difficoltà nel poter rispettare i costi legati alla struttura, tra energia e impianti ormai datati. «L’associazione che gestisce la piscina ha una convenzione con la Provincia di Grosseto che è la proprietaria dell’impianto – scrive il sindaco massetano su facebook rispondendo ai vecchi soci – La convenzione è molto onerosa. Da quanto ci risulta la società nuoto intende riaprire quanto prima».

Un dato su tutti per rendere l’idea: soltanto per il metano necessario per il riscaldamento, l’associazione deve sborsare ogni anno 60mila euro. Tanti soldi, a cui neanche il buon successo degli iscritti riesce a far fronte.

Problemi questi di cui l’amministrazione comunale sarebbe anche pronta a farsi carico. Un’idea su come procedere, del resto, c’è di già. «Per venire incontro alla società l’amministrazione comunale sta trattando con la provincia per prendere in comodato la struttura e poter presentare una richiesta di finanziamento su un bando regionale: questo bando prevede contributi per migliorare l’efficienza energetica con un conseguente risparmio sui costi di gestione», continua Giuntini, ricalcando quanto già proposto a maggio durante un consiglio comunale. Già apportare nuovi impianti, per esempio, porterebbe a un abbattimento dei costi energetici pari quasi alla metà. Una proposta che potrebbe avere degli effetti risolutivi, insomma, ma a cui non è ancora stata data risposta.

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