«Gli accessi ai negozi erano garantiti»
Gli organizzatori rispondono ai commercianti del centro storico che hanno protestato per la gara ciclistica di sabato
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GROSSETO. Transenne che sbarravano l’accesso ai negozi, mancata comunicazione da parte degli organizzatori (Comune di Grosseto e Sbr3Triathlon), caos e disagi. È quanto hanno lamentato ieri sul nostro giornale i commercianti del centro storico parlando della «pessima organizzazione della gara ciclistica» di sabato. Alle critiche risponde oggi Marco Baldo, presidente di Sbr3.
«Come sempre – risponde Baldo – dobbiamo metterci d’accordo sull’esigenza o meno di ravvivare il centro storico con iniziative di vario genere o non farlo. Se ci sono stati dei punti da migliorare siamo disponibili al dialogo perché in futuro le esigenze delle parti possano essere soddisfatte in pieno. L’interesse è comune, portare eventi per la città e i suoi fruitori. Per motivi di sicurezza abbiamo limitato la partecipazione degli atleti a 50 per entrambe le gare, quella su strada e quella a scatto fisso: significa avere un bacino di 100 atleti che come minimo hanno due accompagnatori al seguito, quindi 300 persone in più in centro che per tutto il pomeriggio possono fruire dei servizi dei commercianti e ripagare il disagio di strettoie o fioriere spostate (con la massima cura e sempre per ragioni di sicurezza)». A proposito della “mancata comunicazione” lamentata dai commercianti sulle limitazioni e modifiche che hanno comportato disagi, Baldo risponde che «la notizia dell’evento è stata riportata dai media e sopratutto, tramite i canali del Centro commerciale naturale, diffusa ai commercianti stessi. Se non bastasse, l’organizzazione è passata personalmente e fisicamente dai commercianti di via Mazzini, il punto più delicato, ad ascoltare eventuali esigenze prima della gara. Quanto al traffico, la polizia municipale ha dislocato la segnaletica riguardante i divieti di sosta e circolazione già 48 ore prima dell’evento. Canali di transennamento hanno assicurato l’accesso agli esercizi, anche e sopratutto su piazza dei Maniscalchi e piazza del Sale (le zone maggiormente oggetto delle contestazioni dei commercianti, ndr): se poi questi accessi siano stati larghi o stretti è dipeso dall’esigenza di rispettare, per la sicurezza, i dettami delle ordinanze di polizia municipale e Questura. In più l’ampio personale a disposizione sulla zona poteva essere contattato per esigenze singole (attraversamenti, accessi a residenze private, ecc)».
«Come sempre – risponde Baldo – dobbiamo metterci d’accordo sull’esigenza o meno di ravvivare il centro storico con iniziative di vario genere o non farlo. Se ci sono stati dei punti da migliorare siamo disponibili al dialogo perché in futuro le esigenze delle parti possano essere soddisfatte in pieno. L’interesse è comune, portare eventi per la città e i suoi fruitori. Per motivi di sicurezza abbiamo limitato la partecipazione degli atleti a 50 per entrambe le gare, quella su strada e quella a scatto fisso: significa avere un bacino di 100 atleti che come minimo hanno due accompagnatori al seguito, quindi 300 persone in più in centro che per tutto il pomeriggio possono fruire dei servizi dei commercianti e ripagare il disagio di strettoie o fioriere spostate (con la massima cura e sempre per ragioni di sicurezza)». A proposito della “mancata comunicazione” lamentata dai commercianti sulle limitazioni e modifiche che hanno comportato disagi, Baldo risponde che «la notizia dell’evento è stata riportata dai media e sopratutto, tramite i canali del Centro commerciale naturale, diffusa ai commercianti stessi. Se non bastasse, l’organizzazione è passata personalmente e fisicamente dai commercianti di via Mazzini, il punto più delicato, ad ascoltare eventuali esigenze prima della gara. Quanto al traffico, la polizia municipale ha dislocato la segnaletica riguardante i divieti di sosta e circolazione già 48 ore prima dell’evento. Canali di transennamento hanno assicurato l’accesso agli esercizi, anche e sopratutto su piazza dei Maniscalchi e piazza del Sale (le zone maggiormente oggetto delle contestazioni dei commercianti, ndr): se poi questi accessi siano stati larghi o stretti è dipeso dall’esigenza di rispettare, per la sicurezza, i dettami delle ordinanze di polizia municipale e Questura. In più l’ampio personale a disposizione sulla zona poteva essere contattato per esigenze singole (attraversamenti, accessi a residenze private, ecc)».
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