Il Tirreno

Grosseto

Divieto di avvicinamento per l’amica del carabiniere

di Francesca Gori
Divieto di avvicinamento per l’amica del carabiniere

La donna è sospettata di inquinamento probatorio: avrebbe parlato con la bambina. La misura firmata dal giudice, poi si svolgerà l’interrogatorio di garanzia

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GROSSETO. Avrebbe avvicinato la bambina, le avrebbe parlato. E con questo suo gesto avrebbe rischiato di inquinare il quadro probatorio raccolto dai carabinieri del nucleo investigativo di Grosseto nell’ambito dell’inchiesta sui presunti abusi sessuali commessi da un loro collega, in servizio in Maremma, nei confronti della figlia minorenne della sua compagna.

I militari del nucleo investigativo, coordinati dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro, che sta lavorando alla delicatissima indagine della Procura cominciata dopo la denuncia presentata dalla nonna della bambina, hanno chiesto al giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci di applicare la misura del divieto di avvicinamento alla piccola. Perché in fase di indagine erano risultate delle conversazioni tra la donna e il carabiniere.

I due sono molto amici e la donna forse ha pensato di potergli dare una mano tentando di parlare con la bambina.

L’incidente probatorio si svolgerà con i due periti nominati dal tribunale: un neuropsichiatra infantile e una ginecologa. Poi ci sarà l’interrogatorio di garanzia della donna che è stata raggiunta dalla misura.

Il carabiniere che ha circa cinquant’anni e del quale non è stato fatto il nome proprio per tutelare la piccola vittima, è rinchiuso nel carcere della Dogaia di Prato dove è stato portato dai suoi colleghi che sono andati a casa ad arrestarlo dopo che non aveva rispettato il divieto di avvicinamento alla casa nella quale aveva abitato con la donna e la bambina.

È stata la piccola a raccontare alla nonna, durante le vacanze estive, quello che sarebbe successo in quell’abitazione: le attenzioni particolari dell’uomo che per la Procura che ha svolto le indagini hanno costituito il reato di violenza sessuale aggravata.

Il carabiniere è stato sospeso dall’Arma e dalla scorsa settimana è in carcere.

L’amica che ha cercato di intervenire, credendo probabilmente di aiutarlo, ora si trova nei guai: raggiunta anche lei dalla stessa misura cautelare che il giudice Compagnucci aveva inizialmente disposto anche il militare cinquantenne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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