Sicurezza
anas: anche imprese grossetane
Corruzione negli appalti Fine indagini per ventuno
FIRENZE. Ci sono anche alcune imprese che operano in provincia di Grosseto nell’avviso di conclusione delle indagini che la Procura di Firenze ha notificato in merito all’ipotesi di corruzione per...
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FIRENZE. Ci sono anche alcune imprese che operano in provincia di Grosseto nell’avviso di conclusione delle indagini che la Procura di Firenze ha notificato in merito all’ipotesi di corruzione per assegnazioni di lavori stradali da parte di Anas Toscana tra il 2012 e il 2013.
Complessivamente, gli indagati sono 21. Al vaglio dell’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Giuseppina Mione e Giulio Monferini, ci sono numerosi appalti, per importi nell’ordine delle decine di migliaia di euro, per manutenzioni e asfaltature affidate in urgenza nella regione, in particolare in Maremma e nella zona di Grosseto.
Tra gli indagati figurano Antonio Mazzeo, capo del compartimento Anas in Toscana; Alfredo Cavalcanti, capo area di manutenzione dello stesso compartimento; Maurizio Polvani, responsabile manutenzione straordinaria per l’Anas nell’area di Arezzo, Firenze e Siena.
Indagati anche una quindicina di imprenditori, soprattutto della provincia di Grosseto, appunto: la Procura di via Monterosa aveva avviato nel 2012 il procedimento e poi nel 2016 l’aveva trasmesso per competenza ai colleghi della Procura di Firenze che hanno portato avanti gli accertamenti.
Complessivamente, gli indagati sono 21. Al vaglio dell’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Giuseppina Mione e Giulio Monferini, ci sono numerosi appalti, per importi nell’ordine delle decine di migliaia di euro, per manutenzioni e asfaltature affidate in urgenza nella regione, in particolare in Maremma e nella zona di Grosseto.
Tra gli indagati figurano Antonio Mazzeo, capo del compartimento Anas in Toscana; Alfredo Cavalcanti, capo area di manutenzione dello stesso compartimento; Maurizio Polvani, responsabile manutenzione straordinaria per l’Anas nell’area di Arezzo, Firenze e Siena.
Indagati anche una quindicina di imprenditori, soprattutto della provincia di Grosseto, appunto: la Procura di via Monterosa aveva avviato nel 2012 il procedimento e poi nel 2016 l’aveva trasmesso per competenza ai colleghi della Procura di Firenze che hanno portato avanti gli accertamenti.
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