Sicurezza
Stazione, altri 3 mesi di lavori e disagi
di Elisabetta Giorgi
L’ultimazione slitta a dicembre. Commerciante: «Piazza bloccata, una vergogna»
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GROSSETO. Piazza della stazione è ancora sventrata. Chi lavora lì lamenta un mezzo tracollo commerciale, transenne e barriere intralciano l’accesso dei pendolari. In piazza Marconi gli operai lavorano al cantiere di riqualificazione che cambierà il volto dello scalo. Ma quanto manca alla fine dei lavori?
I tempi iniziali. Il cartello presente in piazza Marconi riporta tutti i dettagli dell’intervento di riqualificazione relativo al 3° e ultimo stralcio realizzato dal Comune di Grosseto, settore Lavori pubblici, inclusa la data prevista per l’ultimazione: il 18 novembre 2017. Ma facendo un giro nel cantiere è chiaro come rispettare questa data sia improbabile, se non impossibile. La piazza è un cantiere a cielo aperto dove si sta gettando il cemento, e dove tutto è ancora allo stato embrionale (o quasi).
Il ritardo. Chiediamo lumi al Comune, che ci spiega come in effetti la data di ultimazione sia stata posticipata. Il termine contrattuale inizialmente fissato con la ditta Acquaviva srl vincitrice dell’appalto – e che poteva rispettarsi salvo imprevisti o ritardi – ha in effetti subìto uno slittamento legato alla ricerca e bonifica del sito da ordigni bellici, da parte di altri soggetti. Ieri mattina il Comune ha incontrato la ditta per capire i tempi e quest’ultima – spiegano gli uffici – si è impegnata a terminare i lavori entro Natale. Dunque altri tre mesi di lavori per veder concluso questo terzo stralcio. La fine dei lavori complessivi, invece, che riguarderà tutta piazza Marconi compresi arredi, pensiline, allestimenti e via dicendo “è prevista per il 31 dicembre 2018”.
Terzo stralcio. Il 3° stralcio di “Riqualificazione a nodo di interscambio modale di Piazza Marconi (piazza della stazione)” prevede il rifacimento totale di piazza Marconi ridefinendone agli aspetti architettonici e viabilistici, la predisposizione di aree di sosta per biciclette, una ciclostazione, area attesa taxi, spazi pedonali e ciclabili, e in particolare interventi architettonici con pavimentazioni e arredi consoni al sito. L’importo complessivo è di 1. 880. 000 euro.
La protesta. «I lavori procedono male – dice Andrea Gigli, titolare della tabaccheria interna allo scalo ferroviario, che lamenta un calo degli affari del 30% - Io sono arrabbiatissimo per come sono proceduti questi lavori. Per tutto questo tempo ci sono stati sempre pochissimi operai al lavoro contemporaneamente, mai un operaio in più. Sono molto arrabbiato e nella mia attività ho avuto danni». L’intervento, dice Gigli, era iniziato a marzo e che duri «8-9-10 mesi è tremendo. L’ingresso della stazione è ancora tutto bloccato ed è questa la cosa più vergognosa». È vero che rispetto a qualche mese fa sono stati ricavati “corridoi” per arrivare all’ingresso perché è «ovvio che debba essere comunque garantito un minimo di utilizzo, ma è stata fermata una piazza intera, punto nevralgico della città». Calo di fatturati, date non rispettate, pochi operai al lavoro, disagi.
La speranza è che a dicembre sia davvero rispettata questa seconda scadenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I tempi iniziali. Il cartello presente in piazza Marconi riporta tutti i dettagli dell’intervento di riqualificazione relativo al 3° e ultimo stralcio realizzato dal Comune di Grosseto, settore Lavori pubblici, inclusa la data prevista per l’ultimazione: il 18 novembre 2017. Ma facendo un giro nel cantiere è chiaro come rispettare questa data sia improbabile, se non impossibile. La piazza è un cantiere a cielo aperto dove si sta gettando il cemento, e dove tutto è ancora allo stato embrionale (o quasi).
Il ritardo. Chiediamo lumi al Comune, che ci spiega come in effetti la data di ultimazione sia stata posticipata. Il termine contrattuale inizialmente fissato con la ditta Acquaviva srl vincitrice dell’appalto – e che poteva rispettarsi salvo imprevisti o ritardi – ha in effetti subìto uno slittamento legato alla ricerca e bonifica del sito da ordigni bellici, da parte di altri soggetti. Ieri mattina il Comune ha incontrato la ditta per capire i tempi e quest’ultima – spiegano gli uffici – si è impegnata a terminare i lavori entro Natale. Dunque altri tre mesi di lavori per veder concluso questo terzo stralcio. La fine dei lavori complessivi, invece, che riguarderà tutta piazza Marconi compresi arredi, pensiline, allestimenti e via dicendo “è prevista per il 31 dicembre 2018”.
Terzo stralcio. Il 3° stralcio di “Riqualificazione a nodo di interscambio modale di Piazza Marconi (piazza della stazione)” prevede il rifacimento totale di piazza Marconi ridefinendone agli aspetti architettonici e viabilistici, la predisposizione di aree di sosta per biciclette, una ciclostazione, area attesa taxi, spazi pedonali e ciclabili, e in particolare interventi architettonici con pavimentazioni e arredi consoni al sito. L’importo complessivo è di 1. 880. 000 euro.
La protesta. «I lavori procedono male – dice Andrea Gigli, titolare della tabaccheria interna allo scalo ferroviario, che lamenta un calo degli affari del 30% - Io sono arrabbiatissimo per come sono proceduti questi lavori. Per tutto questo tempo ci sono stati sempre pochissimi operai al lavoro contemporaneamente, mai un operaio in più. Sono molto arrabbiato e nella mia attività ho avuto danni». L’intervento, dice Gigli, era iniziato a marzo e che duri «8-9-10 mesi è tremendo. L’ingresso della stazione è ancora tutto bloccato ed è questa la cosa più vergognosa». È vero che rispetto a qualche mese fa sono stati ricavati “corridoi” per arrivare all’ingresso perché è «ovvio che debba essere comunque garantito un minimo di utilizzo, ma è stata fermata una piazza intera, punto nevralgico della città». Calo di fatturati, date non rispettate, pochi operai al lavoro, disagi.
La speranza è che a dicembre sia davvero rispettata questa seconda scadenza.
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