nelle campagne del chianti
Sfruttano 40 operai agricoli In tre finiscono in carcere
GROSSETO . I carabinieri setacciano le campagne del Chianti e arrestano tre uomini di nazionalità curda per intermediazione illecita, reato che identifica il caporalato, e sfruttamento del lavoro. L’i...
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GROSSETO . I carabinieri setacciano le campagne del Chianti e arrestano tre uomini di nazionalità curda per intermediazione illecita, reato che identifica il caporalato, e sfruttamento del lavoro. L’inchiesta, coordinata dal procuratore di Siena, Salvatore Vitello e dal sostituto Nicola Marini, è partita da un esposto presentato a febbraio da un cittadino di Radda in Chianti che segnalava le precarie condizioni di alloggio di alcuni lavoratori stranieri: quaranta, alla fine sono risultati, i braccianti riconducibili a una società d’intermediazione con sede nella provincia di Grosse.
«La Legge contro il caporalato funziona. – commenta Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura alla Camera dei deputati – Lo dimostra la maxi operazione dei carabinieri di Poggibonsi e Siena che ha portato all’arresto di tre curdi accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro».
Dalle indagini è emerso che gli operai agricoli erano sottoposti a ritmi di lavoro estenuanti e comportamenti vessatori, con disparità di trattamenti economici, a seconda dell’etnia; inoltre venivano retribuiti solo in parte rispetto alle effettive ore di lavoro.
«Queste gravi situazioni di illegalità – aggiunge Sani – stanno emergendo non solo al Sud ma anche in altre zone d’Italia – continua Sani – a riprova di quanto fosse necessario un provvedimento ad hoc. Ne abbiamo parlato proprio recentemente anche a Grosseto in un’iniziativa molto partecipata, organizzata dalle associazioni Officina Hermes di Gavorrano e “No Cap” insieme alla Cgil. Dobbiamo continuare su questa strada della repressione – conclude Sani – e nello stesso tempo insistere sulla prevenzione, sviluppando una rete del lavoro agricolo di qualità, così come contenuto nella legge 199/2016».
ALTRO SERVIZIO A PAG. 9.
«La Legge contro il caporalato funziona. – commenta Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura alla Camera dei deputati – Lo dimostra la maxi operazione dei carabinieri di Poggibonsi e Siena che ha portato all’arresto di tre curdi accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro».
Dalle indagini è emerso che gli operai agricoli erano sottoposti a ritmi di lavoro estenuanti e comportamenti vessatori, con disparità di trattamenti economici, a seconda dell’etnia; inoltre venivano retribuiti solo in parte rispetto alle effettive ore di lavoro.
«Queste gravi situazioni di illegalità – aggiunge Sani – stanno emergendo non solo al Sud ma anche in altre zone d’Italia – continua Sani – a riprova di quanto fosse necessario un provvedimento ad hoc. Ne abbiamo parlato proprio recentemente anche a Grosseto in un’iniziativa molto partecipata, organizzata dalle associazioni Officina Hermes di Gavorrano e “No Cap” insieme alla Cgil. Dobbiamo continuare su questa strada della repressione – conclude Sani – e nello stesso tempo insistere sulla prevenzione, sviluppando una rete del lavoro agricolo di qualità, così come contenuto nella legge 199/2016».
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