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Securpol, ecco i primi spiragli

Securpol, ecco i primi spiragli

Dipendenti senza stipendio. Cisl: «La strada si sta sbloccando, siamo fiduciosi»

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GROSSETO. Continua la vertenza Securpol che in tutta Italia vede 1500 dipendenti dell’istituto di vigilanza privato senza stipendio da mesi. A Grosseto sono 45 - attualmente - i dipendenti che non ricevono il salario da maggio/giugno. A che punto siamo?

Ieri è arrivata qualche notizia distensiva contenuta in una nota di Alessandro Gualtieri, sindacalista segretario di Fisascat Cisl che segue da mesi la vertenza.

«Una piccola luce si sta aprendo per i lavoratori della Securpol Group - dice Gualtieri - Il tribunale di Civitavecchia nei prossimi giorni renderà definitivo il mandato ai custodi giudiziari il cui mandato scadeva il 30 settembre», cioè oggi.

«Pertanto Securpol - prosegue il sindacalista - sarà dissequestrata e i commissari entreranno in pieno possesso dell’azienda. Gli stessi si sono già attivati al fine di ottenere il dissequestro dei conti per poter procedere al pagamento almeno di una parte delle retribuzione avanzate dai lavoratori.

Il percorso, se positivo, richiederà «comunque un tempo ad oggi non definito ma speriamo breve».

Nel frattempo - continua il sindacalista - «è stato deciso nell’incontro del 28 settembre tra le organizzazioni sindacali e nazionali e i commissari di cessare il contratto di solidarietà e l’accordo aziendale che riduceva l’orario lavorativo con l’obiettivo di mantenere e recuperare servizi al fine di dare continuità a Securpol e all’occupazione conducendola all’amministrazione straordinaria che a sua volta permetterebbe la sopravvivenza della Securpol».

Secondo il segretario di Fisascat, «la strada è ancora lunga e complessa per le vicissitudini che l’azienda ha vissuto. Complesso sarà l’ottenimento del dissequestro dei conti, ma per la prima volta da quando Securpol è stata travolta da problematiche penali e civili si vede uno spiraglio. La Fisascat Siena - Grosseto, congiuntamente con la Fisascat nazionale, si attiverà in tutte le modalità e forme per salvaguardare l’occupazione e recuperare tutte le retribuzioni arretrate». Per la prima volta, sembra davvero che si intraveda una piccola luce in fondo al tunnel.



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