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Passa la legge sui piccoli Comuni

Passa la legge sui piccoli Comuni

Soddisfatto Verruzzi: «Sono passate tre legislature, ora è realtà»

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MONTIERI. C’è una discreta dose di soddisfazione nelle parole di Nicola Verruzzi.

Il sindaco di Montieri è stato uno dei firmatari e dei grandi promotori della cosiddetta “legge sui piccoli Comuni”, passata l’altro ieri in Senato e pronta ora a trovare la sua applicazione. «È il risultato di un lungo lavoro – dice – L’aspettavamo da tre legislature, ma ogni volta si arenava».

Questa volta però il Parlamento l’ha portata in fondo, prevedendo una serie di garanzie e di strumenti per i Comuni con meno di cinquemila abitanti: fondo per lo sviluppo, banda larga, recupero centri storici, garanzia di servizi essenziali come quello postale e quello sanitario. «Soprattutto viene data dignità a questi territori, riconosciuti finalmente a livello giuridico», dice Verruzzi.

Ciò che spesso dimentichiamo e che i sindaci dei borghi tentano di ricordarci è che i piccoli comuni rappresentano quasi il 70 per cento del territorio italiano e circa quindici milioni di abitanti. Insomma, una fetta importante del Paese. «Questi Comuni sono un presidio a tutela dei territori periferici e sentinelle dello Stato là dove lo Stato non riesce ad arrivare», rivendica il sindaco montierino, che esamina la legge appena approvata in tre novità sostanziali. Il riconoscimento giuridico, prima di tutto. Poi «lo stanziamento di un fondo a cui lavoreremo in futuro per cercare di ampliarlo – spiega – Fondi questi necessari per la tutela della qualità della vita nei paesi insieme al mantenimento dei servizi essenziali».

Terzo: «viene meno l’incoraggiamento alla spinta sulle fusioni calata dall’alto, che spesso non tiene conto del sentire delle popolazioni e anzi, ci entra anche in contrasto».

La nuova legge, in parole povere, «aiuta i piccoli Comuni a vivere e non a morire», per usare le parole di Verruzzi, da tempo impegnato nella lotta dei borghi e dei territori periferici per la propria sopravvivenza. Ora si attendono le linee guida di questa legge. «Studieremo come poter accedere agli strumenti previsti, attivando bandi e procedure simili. Noi siamo pronti, anche se a Montieri ci siamo già mossi su aspetti simili, dalla banda larga al patrimonio immobiliare – conclude Verruzzi – Ora l’importante è che la nostra voce possa finalmente essere ascoltata». (a.f.)

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