La protesta
Da Follonica parte “Ciclopico”: così si sviluppa il turismo
Si chiama “Ciclopico” il progetto promosso dal Comune di Follonica per lo sviluppo del turismo delle due ruote. E stavolta l’amministrazione è voluta uscire dai confini coinvolgendo altri territori,...
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Si chiama “Ciclopico” il progetto promosso dal Comune di Follonica per lo sviluppo del turismo delle due ruote. E stavolta l’amministrazione è voluta uscire dai confini coinvolgendo altri territori, associazioni e operatori. Tra i partner dell’iniziativa infatti ci sono i Comuni di Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Monterotondo, Montieri, Roccastrada, Scarlino, Gavorrano; ancora il Parco della Maremma, il Geoparco Colline Metallifere e Legambiente. Ma di cosa si tratta? Il Comune di Follonica ha inviato una richiesta di finanziamento alla Regione Toscana per organizzare un processo partecipativo che porti alla stesura di un documento che sia condiviso da tutti gli enti coinvolti e che faccia da base allo sviluppo del turismo ciclabile. La Toscana ha quindi erogato 15.000 euro, che sommati ai 3.000 che metteranno le amministrazioni coinvolte, permetteranno al progetto di partire.
Il processo partecipativo durerà all’incirca sei mesi e comincerà ad ottobre.
«Il percorso coinvolgerà tutte le istituzioni e i soggetti (in particolare le imprese e le associazioni) interessati alla tutela e alla valorizzazione dei territori che si trovano lungo la Ciclopista tirrenica, sia disposti lungo un tracciato ciclabile oppure in aree vicine – spiegano dal municipio del golfo – Lo scopo è quello di arrivare alla definizione di un modello di sviluppo (sociale, economico, turistico e culturale) ecosostenibile condiviso, che abbia il consenso e il sostegno del numero più ampio possibile di soggetti del territorio: enti, associazioni, imprese, cittadini. Il percorso partecipativo servirà anche ad individuare strategie e azioni per la promozione di un turismo a basso impatto e la diffusione di sani stili di vita, in particolare si cercherà di formulare una forma di gestione partecipata delle infrastrutture e dei servizi collegati alla Ciclopista tirrenica e alle sue ramificazioni nel territorio dei diversi comuni coinvolti». Alla fine del processo sarà sancito un patto tra i sindaci delle città coinvolte e i rappresentanti di altri enti pubblici per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo socio-economico dei territori che si trovano nel territorio della Ciclopista tirrenica.
Il processo partecipativo durerà all’incirca sei mesi e comincerà ad ottobre.
«Il percorso coinvolgerà tutte le istituzioni e i soggetti (in particolare le imprese e le associazioni) interessati alla tutela e alla valorizzazione dei territori che si trovano lungo la Ciclopista tirrenica, sia disposti lungo un tracciato ciclabile oppure in aree vicine – spiegano dal municipio del golfo – Lo scopo è quello di arrivare alla definizione di un modello di sviluppo (sociale, economico, turistico e culturale) ecosostenibile condiviso, che abbia il consenso e il sostegno del numero più ampio possibile di soggetti del territorio: enti, associazioni, imprese, cittadini. Il percorso partecipativo servirà anche ad individuare strategie e azioni per la promozione di un turismo a basso impatto e la diffusione di sani stili di vita, in particolare si cercherà di formulare una forma di gestione partecipata delle infrastrutture e dei servizi collegati alla Ciclopista tirrenica e alle sue ramificazioni nel territorio dei diversi comuni coinvolti». Alla fine del processo sarà sancito un patto tra i sindaci delle città coinvolte e i rappresentanti di altri enti pubblici per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo socio-economico dei territori che si trovano nel territorio della Ciclopista tirrenica.
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