Il Tirreno

Grosseto

Schiamazzi e spaccio, ancora proteste

di Elisabetta Giorgi
Schiamazzi e spaccio, ancora proteste

Sotto accusa il Bastione del Cinghialino e la zona intorno al locale. Gli abitanti esasperati fanno esposti, il titolare risponde

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GROSSETO. Urla, schiamazzi, rumori e spaccio. Gli abitanti del centro storico hanno fatto segnalazioni alla polizia municipale per lamentare un crescendo di chiasso, degrado e giro di droga concentrato sulle Mura. Sotto i riflettori è tornata la zona del Cinghialino. «Siamo stufi», protestano i cittadini che spiegano di essersi rivolti anche di recente al comando dei vigili per fare le loro rimostranze. Dito puntato, tra le altre cose, sulla confusione che regna spesso - la sera tardi e di notte - attorno all’unico locale aperto proprio lì sulle Mura.

La zona è già stato oggetto di polemiche i mesi scorsi; proteste che non si placano neppure ora. Nelle vie sottostanti che gravitano attorno a via Mazzini sono state parecchie le segnalazioni per gli episodi di microcriminalità: fioriere spaccate, scooter e cassonetti rovesciati, muri del teatro imbrattati, quadri elettrici divelti, scritte sulle Mura.

Siamo nel cuore del centro storico. Via Curtatone è una stradina che da piazza Gioberti si affaccia in via del Molino a vento, traversa di via Mazzini ai lati del teatro degli Industri. Zona di pregio, ex salotto buono. Per mesi gli abitanti hanno lamentato gli atti vandalici, la confusione e il giro di spaccio che si consuma più o meno alla luce del sole. Un fenomeno mai tramontato nonostante i controlli congiunti delle forze dell’ordine, specie nei weekend. «Più che altro – lamentano i residenti – gli schiamazzi e il caos ci sono nel fine settimana. E poi c’è il solito maledetto giro di pusher che vendono la roba davanti agli occhi di tutti».

Altro scenario abituale: specie nel week end piccoli gruppi di adolescenti passano ore e ore con gli alcolici in mano e bivaccano sulle Mura seminando sporcizia. «In genere arrivano verso le 17,30-18 - racconta un abitante - e ci stanno tutta la notte anche fino alle 4 e oltre».

Cosa fanno? «Al solito: si dispongono a gruppi sparsi attorno alla fontana, urlano, ci tengono svegli. Bevono e fanno danni». Succede a fasi alterne, a volte di più, a volte meno. Certo è che «il polo attrattore della cnfusione - almeno così accusano gli abitanti - è quel locale che sorge sulle Mura... Ora con il finire dell’estate il problema della musica alta sembrerebbe anche risolto, comunque non stiamo mai tranquilli e non c’è alcun riguardo a usare la zona come un covo dove ubriacarsi».

Qualche cittadino che abita in zona e chiede di restare anonimo sottolinea «una mancanza di controllo da parte delle forze dell’ordine nelle ore della tarda serata e in piena notte, quando i problemi dello spaccio e della confusione sono più evidenti. Noi cittadini siamo invitati a segnalare i vari episodi nel momento in cui avvengono, ma a monte ci dovrebbe essere una vigilanza costante e coordinata di tutte le forze dell’ordine, dai vigili ai carabinieri alla polizia, in tutto il centro e in particolare sulle Mura, nei momenti di massima affluenza e non una tantum».

Il locale che attira i malumori di parecchi residenti si chiama Gran Manzana, si trova sul bastione del Cinghialino ed è gestito da un giovane ecuadoriano che da circa un decennio è in Italia. Parliamo col vecchio titolare che racconta di essersi «stufato per queste situazioni legate agli schiamazzi, alla scarsa sicurezza e al degrado: io stesso ho mollato il 1° agosto». L’attività del bar prosegue con il gestore attuale. «Io ci avevo messo amore e passione - chiosa - e mi dispiace che ci sia una situazione di tale degrado lì intorno».

Risponde il titolare del bar. Rintracciamo l’attuale titolare del bar, Giovanni Pizarro, classe 1988, al quale “giriamo” proprio i malumori dei residenti. «A chi protesta - risponde lui - consiglio di venire qua sulle mura: salite a vedere quale servizio offro, prendete un aperitivo. E vedrete che sto cercando di rivitalizzare le Mura» nel miglior modo possibile, dice lui. Alcol ai minori? Pizarro sostiene ovviamente di no e «di chiedere il documento ai ragazzi» qualora si accorga che siano giovanissimi. Sul degrado, gli schiamazzi, i rumori e lo spaccio diffusi in zona Cinghialino, risponde che «quando chiudo e stacco dal lavoro, intorno a mezzanotte le una, non posso sapere cosa succede dopo» e intorno al locale. In ogni modo, «al Gran Manzana (il nome del locale, ndr) sono venuti da me per tre volte i militari della Guardia di finanza con i cani e non hanno mai trovato nulla».

Le polemiche però continuano. E anche i controlli. Ieri la polizia è intervenuta sulle Mura (vedi articolo sotto) denunciando due ragazzi, uno per spaccio e uno per detenzione di droga.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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