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guerra di perizie 

Morte di Valentina Discussi i risultati del medico legale

di Francesca Gori
Morte di Valentina Discussi i risultati del medico legale

GROSSETO. Da una parte c’è una ragazza di 17 anni morta all’ospedale di Orbetello, Valentina Col. E i suoi genitori che vogliono sapere perché la ragazza, ricoverata al San Giovanni di Dio, non sia...

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GROSSETO. Da una parte c’è una ragazza di 17 anni morta all’ospedale di Orbetello, Valentina Col. E i suoi genitori che vogliono sapere perché la ragazza, ricoverata al San Giovanni di Dio, non sia ora più con loro. Dall’altra c’è un giudice, Marco Mezzaluna, che ha deciso di andare fino in fondo dopo che il pm aveva chiesto l’archiviazione. Ieri in tribunale si è svolto l’incidente probatorio sulle perizie che i consulenti della famiglia e quelli della Procura hanno depositato. È stata la volta del medico legale Marco Di Paolo, nominato appunto dalla stessa Procura, a spiegare cosa fosse successo in quei giorni nei quali la diciassettenne romana era ricoverata all’ospedale di Orbetello.

«Già il 21 agosto quando nostra figlia è arrivata in ospedale - dice il padre della ragazza Massimiliano Col - secondo noi c’erano alcune embolie e alcune emorragie in corso. Probabilmente il giudice grazie a queste perizie avrà il quadro più chiaro della situazione, così come il pubblico ministero che potrebbe anche non reaiterare la richiesta di archiviazione».

Secondo i genitori della ragazza, sarebbe bastato che la diciassettenne fosse stata sottoposta a una tac con il metodo di contrasto per evitare la tragedia che si è abbattuta sulle loro vite.

Sono nove i sanitari indagati per omicidio colposo, assistiti dagli avvocati Luciano Giorgi, Carlo Valle e Patrizia Fabiani. E per loro, il pm Maria Navarro, ha chiesto l’archiviazione.

Ora saranno le carte e i nuovi esami che sono stati prodotti in aula a parlare: nel caso in cui la via penale dovrà essere abbandonata, i familiari cominceranno la loro battaglia in sede civile. «Dopo il deposito e la discussione della perizia del radiologo, della quale era stata chiesta un’integrazione - spiega l’avvocato Luciano Giorgi - potrebbero esserci i margini per la reiterazione dell’archiviazione. Secondo quello che è stato spiegato non ravvisiamo gli estremi per il rinvio a giudizio dei sanitari che hanno operato».



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