Il Tirreno

Grosseto

Il professor Pizzetti alla guida del Parco

di Fiora Bonelli
Il professor Pizzetti alla guida del Parco

L’istituzione che gestisce le ex miniere si rinnova con una struttura stabile e punta a un rilancio di respiro nazionale

3 MINUTI DI LETTURA





PIANCASTAGNAIO. Parco delle miniere amiatine al via. Con decreto ministeriale dl 15 settembre, il consorzio Parco museo delle miniere del Monte Amiata ha il suo presidente e il consiglio direttivo.

Si chiude così la fase del comitato provvisorio del Parco che era stato guidato da Luigi Vagaggini, attuale sindaco di Piancastagnaio, che aveva elaborato lo Statuto e retto la direzione del consorzio fino ad oggi. Presidente del parco è stato nominato il giurista Francesco Maria Pizzetti, docente di diritto costituzionale e di diritto della tutela dei dati personali presso l’università Luiss di Roma e che è stato presidente dell’Autorità garante per la privacy dal 18 aprile 2005 al giugno 2012. Un nome di prestigio e di alto profilo nazionale che i sindaci dei comuni facenti parte del parco, Santa Fiora, Castell’Azzara, Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, avevano indicato al ministero e che adesso sono soddisfatti.

Oltre al presidente, i membri del consiglio direttivo del consorzio parco sono: Federico Balocchi, nominato dall’Unione comuni Amiata grossetana, Alfero Pizzetti indicato dall’Unione comuni Amiata Val d’Orcia, Luigi Vagaggini nominato dal Ministero dello sviluppo economico, Anna Di Bene, di nomina del Ministero dei beni culturali, Massimiliano Quercetani su indicazione del Ministero dell’ambiente. Restano da nominare altri due membri: uno dovrà nominarlo la Regione che ha già individuato il nome nella persona di Fosco Fortunati, sindaco di Castell’Azzara, e uno lo indicheranno le Province di Grosseto e Siena che ancora pare non abbiano trovato l’accordo.

Insomma, finalmente, il parco ha una struttura stabile ed è pienamente operativo. Che cosa ci si aspetti da questa operazione lo spiega Vagaggini, membro del direttivo del parco amiatino e membro anche del parco gemello delle colline metallifere. Vagaggini vide nascere i due parchi minerari quando era caposegretario del Ministero dell’ambiente e ha guidato il parco minerario dell’Amiata nella sua gestione provvisoria.

«Il fatto di essere stato sostituito da Francesco Pizzetti – spiega Vagaggini – è per me motivo di grande orgoglio, visto il profilo eccellente dell’attuale presidente. Abbiamo, come sindaci, sostenuto e proposto il suo nome al ministero in modo unitario e siamo stati ascoltati. Adesso si può partire e mi auguro che finalmente arrivino risorse, fino ad oggi minimali, al consorzio del parco minerario. Durante la mia gestione con le risorse disponibili abbiamo operato per mettere in sicurezza e rendere fruibili siti storici come Siele, Morone, Miniere di Abbadia e museo di Santa Fiora. Ora è arrivato il momento di proseguire l’operazione anche con un lancio di comunicazione efficace che arrivi ad un ampio target di pubblico interessato. Ci spero e auguro buon lavoro a Pizzetti».

Anche Balocchi commenta: «Ci si aspetta che finalmente si possa elaborare un programma di lunga prospettiva e che abbia respiro nazionale. Già il fatto che il presidente sia persona di alto profilo ci garantisce in questo senso. Ci impegniamo alla tutela delle nostre risorse storiche di memoria mineraria, alla loro valorizzazione, perché un pezzo importante di identità amiatina sta proprio qui».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa