Dallo storico market ai tombini togli-sonno Ecco cosa vi sta a cuore
di Giovanna Mezzana
Dopo sedici incontri coi cittadini, Il Tirreno tira le somme I piccoli, grandi, obiettivi raggiunti. E il 14 ottobre si riparte
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GROSSETO. Era il 18 marzo quando al Bar Illy del quartiere Pace si tagliò il nastro di Caffè Tirreno, l’iniziativa della nostra testata per cui i giornalisti della redazione incontrano i cittadini: per sapere cosa c’è che va e cosa non va in un quartiere, come si vive in un rione, quali sono le potenzialità inespresse o sopite di una “quota” della città. Da quell’esordio, sono seguite quindici tappe in altrettanti locali cittadini: da primavera al 30 giugno quando Caffè Tirreno è “andato in ferie”. Dal 14 ottobre giornalisti e cittadini ricominceranno a sorseggiare insieme tazzine di espresso: in questa data saremo ospiti del bar Msg, il dopolavoro ferroviario, in via Mameli, 26.
Le tappe. Dopo il quartiere Pace, CaffèTirreno è stato nel centro storico di Grosseto, ospite del Gallery Cafè; poi a Barbanella, alla gelateria In Florida; ad Alberese, al bar Ducale; in “zona via Roma”, ospite del bar Gaia di piazza Ferretti; a Marina di Grosseto, alla pasticceria ReAle; a Braccagni al bar e ristorante La Ghera; in via de’ Barberi, al pub Isle of Skye; in via Clodia, al bar Illy Conad; a Manciano al bar Arlecchino; a Pitigliano al Caffé degli Archi; a Campagnatico, al bar La Piazza; e di nuovo a Grosseto, a Gorarella al bar Awanagana; a Roselle al bar Tubino; a San Martino alla pasticceria La Favorita; in viale della Repubblica, al bar Nord –Est. Dopo la pausa estiva, l’obiettivo è: andare (anche) dove Caffè Tirreno non è ancora stato: per sentire la vostra voce, le vostre proposte, le vostre idee. E, perché no?, per sapere da voi qual è “la città che vorrei”.
Le segnalazioni. Sono state tante, tantissime. Dai tombini togli-sonno di via Uranio, tormento notturno per i residenti, ai campi e giardini-savana di Braccagni, Roselle e San Martino; dalle proposte per smaltire il traffico e sciogliere l’enigma parcheggi sulla Senese alla fognatura che non c’è in via Leopardi; dalla cura delle pinete di Marina – e in questo siete stati un po’ Cassandra – ai cassonetti selvaggi di Braccagni. Avete detto no al degrado, ai venti della dismissione che cominciano a soffiare quando le luci si spengono: e siete stati costruttivi con le proposte anti-bivacco notturno lungo la via Roma e l’auspicio che il restyling del centro commerciale Le Palme porti un presidio di socialità in quella zona.
Cosa abbiamo “spuntato”. Grazie alla vostra voce – e quella delle sentinelle, cittadini che si sono fatti carico di mantenere alta l’attenzione sui problemi segnalati – qualche piccolo, grande obiettivo, insieme, l’abbiamo raggiunto. Il quartiere Pace chiedeva a gran voce la riapertura della storica Coop? Il 21 settembre è stata inaugurata. Verde Maremma voleva soluzioni contro l’abominevole traffico di via Uranio? Il dibattito è stato aperto e tra breve – è solo un primo passo ma c’è – saranno installati radar conta-mezzi lungo il viale. E poi ci sono stati una miriade di interventi di cura e pulizia del verde cittadino, che erano oggetto delle vostre segnalazioni, e di cui l’amministrazione comunale si è fatta carico: dalle fossette stradali ripulite di Braccagni alle palme salvate di via Madagascar, alle buche coperte di Roselle. Di esempi ce ne sarebbero altri: tutti piccoli passi, lo sappiamo, ma ci sono stati. Tra poco, si ricomincia: vi aspettiamo.
Le tappe. Dopo il quartiere Pace, CaffèTirreno è stato nel centro storico di Grosseto, ospite del Gallery Cafè; poi a Barbanella, alla gelateria In Florida; ad Alberese, al bar Ducale; in “zona via Roma”, ospite del bar Gaia di piazza Ferretti; a Marina di Grosseto, alla pasticceria ReAle; a Braccagni al bar e ristorante La Ghera; in via de’ Barberi, al pub Isle of Skye; in via Clodia, al bar Illy Conad; a Manciano al bar Arlecchino; a Pitigliano al Caffé degli Archi; a Campagnatico, al bar La Piazza; e di nuovo a Grosseto, a Gorarella al bar Awanagana; a Roselle al bar Tubino; a San Martino alla pasticceria La Favorita; in viale della Repubblica, al bar Nord –Est. Dopo la pausa estiva, l’obiettivo è: andare (anche) dove Caffè Tirreno non è ancora stato: per sentire la vostra voce, le vostre proposte, le vostre idee. E, perché no?, per sapere da voi qual è “la città che vorrei”.
Le segnalazioni. Sono state tante, tantissime. Dai tombini togli-sonno di via Uranio, tormento notturno per i residenti, ai campi e giardini-savana di Braccagni, Roselle e San Martino; dalle proposte per smaltire il traffico e sciogliere l’enigma parcheggi sulla Senese alla fognatura che non c’è in via Leopardi; dalla cura delle pinete di Marina – e in questo siete stati un po’ Cassandra – ai cassonetti selvaggi di Braccagni. Avete detto no al degrado, ai venti della dismissione che cominciano a soffiare quando le luci si spengono: e siete stati costruttivi con le proposte anti-bivacco notturno lungo la via Roma e l’auspicio che il restyling del centro commerciale Le Palme porti un presidio di socialità in quella zona.
Cosa abbiamo “spuntato”. Grazie alla vostra voce – e quella delle sentinelle, cittadini che si sono fatti carico di mantenere alta l’attenzione sui problemi segnalati – qualche piccolo, grande obiettivo, insieme, l’abbiamo raggiunto. Il quartiere Pace chiedeva a gran voce la riapertura della storica Coop? Il 21 settembre è stata inaugurata. Verde Maremma voleva soluzioni contro l’abominevole traffico di via Uranio? Il dibattito è stato aperto e tra breve – è solo un primo passo ma c’è – saranno installati radar conta-mezzi lungo il viale. E poi ci sono stati una miriade di interventi di cura e pulizia del verde cittadino, che erano oggetto delle vostre segnalazioni, e di cui l’amministrazione comunale si è fatta carico: dalle fossette stradali ripulite di Braccagni alle palme salvate di via Madagascar, alle buche coperte di Roselle. Di esempi ce ne sarebbero altri: tutti piccoli passi, lo sappiamo, ma ci sono stati. Tra poco, si ricomincia: vi aspettiamo.
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