Il dolore
Carnevale: ci siamo Due progetti per la Cittadella
di Paola Villani
La struttura potrebbe essere costruita da un privato Ospiterà gli otto rioni e costerà 2 milioni e mezzo di euro
3 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. A dicembre si saprà il destino della Cittadella del Carnevale: il Comune ha dato al privato fino al 30 novembre per concretizzare la sua proposta. Se non andasse in porto questa ipotesi il Comune farà scattare il piano B.
I prossimi due mesi saranno decisivi per il futuro della kermesse: l’amministrazione deciderà che strada intraprendere per costruire la struttura che dovrà ospitare le squadre degli otto rioni. Se ne parla da anni nella città del golfo, oggi più che mai però è forte l’esigenza di trovare una giusta locazione a chi fa parte del mondo del Carnevale.
La manifestazione negli ultimi anni ha fatto grandi passi avanti, i carri sono sempre più belli e particolari, tanto che spesso hanno poco da invidiare a quelli viareggini. Il tradizionale evento follonichese sta crescendo sia qualitativamente che quantitativamente: se prima infatti era relegato al solo inverno (i mesi di gennaio e febbraio), adesso gli appuntamenti sono anche estivi, con due uscite nella stagione turistica. Quest’estate infatti i carri sono tornati ad animare la città prima in Salciaina e poi in Zona Nuova, un test questo mai fatto prima, che ha soddisfatto l’organizzazione e il Comune. Diventa oggi quindi necessario dare alla kermesse anche una location che sia all’altezza della qualità e degli impegni dei rioni. Continuare a costruire i giganti di cartapesta in capannoni con il freddo e la mancanza di comodità, non permetterebbe di percorrere la strada verso quel salto di qualità definitivo che il Carnevale ha già iniziato a intraprendere. Serve la Cittadella, serve uno spazio dove il popolo della kermesse possa ritrovarsi e dove poter rendere attrattiva la storia della manifestazione e la tradizione che porta con sé.
Il progetto per questo comparto urbano c’è, è pronto da mesi ed è stato approvato pure dagli addetti ai lavori. Come sempre manca la parte economica. L’idea iniziale era quella di mettere a bando la realizzazione e la gestione della Cittadella affidando entrambe ad un privato. L’amministrazione in pratica avrebbe poi assicurato al vincitore dell’appalto una rendita annua pari a quello che ad oggi spende per gli affitti dei capannoni del Carnevale e di un deposito per l’archivio municipale, una cifra che si aggira intorno ai 120.000 euro annui per 35 anni consecutivi. Il progetto ha di contro un costo finale pari a circa due milioni e mezzo di euro, ai quali poi si devono aggiungere gli oneri di urbanizzazione. L’ipotesi invece che si era aperta prima dell’estate era molto più vantaggiosa per il Comune, perché a proporsi era stato un privato che con una perequazione avrebbe costruito l’intera Cittadella, senza che dalle casse comunali uscisse un euro. Gli incontri sono andati avanti ma la giunta di Andrea Benini ha messo un limite temporale per ricevere una risposta, positiva o negativa che sia, da chi aveva fatto la proposta. «Se a fine novembre quell’ipotesi non si sarà concretizzata allora torneremo all’idea iniziale – spiega Alberto Aloisi, assessore con delega al Carnevale – Dobbiamo dare seguito al progetto che abbiamo pronto da mesi, in un modo o nell’altro. Se andasse in porto l’ipotesi della costruzione gratis per il Comune sarebbe un grande risultato».
I prossimi due mesi saranno decisivi per il futuro della kermesse: l’amministrazione deciderà che strada intraprendere per costruire la struttura che dovrà ospitare le squadre degli otto rioni. Se ne parla da anni nella città del golfo, oggi più che mai però è forte l’esigenza di trovare una giusta locazione a chi fa parte del mondo del Carnevale.
La manifestazione negli ultimi anni ha fatto grandi passi avanti, i carri sono sempre più belli e particolari, tanto che spesso hanno poco da invidiare a quelli viareggini. Il tradizionale evento follonichese sta crescendo sia qualitativamente che quantitativamente: se prima infatti era relegato al solo inverno (i mesi di gennaio e febbraio), adesso gli appuntamenti sono anche estivi, con due uscite nella stagione turistica. Quest’estate infatti i carri sono tornati ad animare la città prima in Salciaina e poi in Zona Nuova, un test questo mai fatto prima, che ha soddisfatto l’organizzazione e il Comune. Diventa oggi quindi necessario dare alla kermesse anche una location che sia all’altezza della qualità e degli impegni dei rioni. Continuare a costruire i giganti di cartapesta in capannoni con il freddo e la mancanza di comodità, non permetterebbe di percorrere la strada verso quel salto di qualità definitivo che il Carnevale ha già iniziato a intraprendere. Serve la Cittadella, serve uno spazio dove il popolo della kermesse possa ritrovarsi e dove poter rendere attrattiva la storia della manifestazione e la tradizione che porta con sé.
Il progetto per questo comparto urbano c’è, è pronto da mesi ed è stato approvato pure dagli addetti ai lavori. Come sempre manca la parte economica. L’idea iniziale era quella di mettere a bando la realizzazione e la gestione della Cittadella affidando entrambe ad un privato. L’amministrazione in pratica avrebbe poi assicurato al vincitore dell’appalto una rendita annua pari a quello che ad oggi spende per gli affitti dei capannoni del Carnevale e di un deposito per l’archivio municipale, una cifra che si aggira intorno ai 120.000 euro annui per 35 anni consecutivi. Il progetto ha di contro un costo finale pari a circa due milioni e mezzo di euro, ai quali poi si devono aggiungere gli oneri di urbanizzazione. L’ipotesi invece che si era aperta prima dell’estate era molto più vantaggiosa per il Comune, perché a proporsi era stato un privato che con una perequazione avrebbe costruito l’intera Cittadella, senza che dalle casse comunali uscisse un euro. Gli incontri sono andati avanti ma la giunta di Andrea Benini ha messo un limite temporale per ricevere una risposta, positiva o negativa che sia, da chi aveva fatto la proposta. «Se a fine novembre quell’ipotesi non si sarà concretizzata allora torneremo all’idea iniziale – spiega Alberto Aloisi, assessore con delega al Carnevale – Dobbiamo dare seguito al progetto che abbiamo pronto da mesi, in un modo o nell’altro. Se andasse in porto l’ipotesi della costruzione gratis per il Comune sarebbe un grande risultato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
