Attenzione
Cane sbranato, appello alla ministra Lorenzin
ALBINIA. Il dramma risale a luglio scorso quando una cittadina di Albinia – Lorena Mantellassi, coordinatrice infermieristica all’ospedale di Orbetello – passeggia con il cagnolino al guinzaglio....
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ALBINIA. Il dramma risale a luglio scorso quando una cittadina di Albinia – Lorena Mantellassi, coordinatrice infermieristica all’ospedale di Orbetello – passeggia con il cagnolino al guinzaglio. Padrona e animale incrociano un’altra signora con due cani al guinzaglio, in questo caso di grossa taglia. Uno di questi («sarà stato 40 chili») sfugge alla padrona e si avventa sul corpo di Trilli sbranandolo. Inutile la corsa dal veterinario, Trilli muore. La donna sotto choc si rivolge ai carabinieri.
Un episodio che però non può finire lì, sia per il dolore e il trauma provocati, sia perché - non essendo un fatto isolato - è chiamata in causa la sicurezza pubblica. «Ho letto in questi mesi – ci scrive la signora – di molti altri casi come il mio: cani di grossa taglia condotti in modo troppo disinvolto che aggrediscono e spesso uccidono cagnolini ma anche bambini e persone adulte. All’origine c’è secondo me una scarsa consapevolezza dei proprietari di cani di grossa taglia sulle caratteristiche etogiche del cane e delle norme vigenti sulla conduzione di animali. Corsi di formazione sono disponibili ma sono facoltativi. Spesso vi fanno ricorso proprio i proprietari che meno ne avrebbero bisogno. Gli altri continuano nella loro inconsapevolezza fino agli eventi tragici salvo poi restare allibiti e sorpresi dall’accaduto». È per questo - dice la donna - «che ho lanciato una petizione sulla piattaforma change.org per richiedere una modifica all’attuale ordinanza Martini, una modifica che renda obbligatorio un percorso formativo con rilascio di un attestato denominato patentino a tutti i proprietari di cani di grossa taglia. La petizione, lanciata da mio marito Marco Galardini, è indirizzata al ministro della salute Beatrice Lorenzin e si intitola “Fermiamo la strage silenziosa dei nostri amici a 4 zampe».
Elisabetta Giorgi
Un episodio che però non può finire lì, sia per il dolore e il trauma provocati, sia perché - non essendo un fatto isolato - è chiamata in causa la sicurezza pubblica. «Ho letto in questi mesi – ci scrive la signora – di molti altri casi come il mio: cani di grossa taglia condotti in modo troppo disinvolto che aggrediscono e spesso uccidono cagnolini ma anche bambini e persone adulte. All’origine c’è secondo me una scarsa consapevolezza dei proprietari di cani di grossa taglia sulle caratteristiche etogiche del cane e delle norme vigenti sulla conduzione di animali. Corsi di formazione sono disponibili ma sono facoltativi. Spesso vi fanno ricorso proprio i proprietari che meno ne avrebbero bisogno. Gli altri continuano nella loro inconsapevolezza fino agli eventi tragici salvo poi restare allibiti e sorpresi dall’accaduto». È per questo - dice la donna - «che ho lanciato una petizione sulla piattaforma change.org per richiedere una modifica all’attuale ordinanza Martini, una modifica che renda obbligatorio un percorso formativo con rilascio di un attestato denominato patentino a tutti i proprietari di cani di grossa taglia. La petizione, lanciata da mio marito Marco Galardini, è indirizzata al ministro della salute Beatrice Lorenzin e si intitola “Fermiamo la strage silenziosa dei nostri amici a 4 zampe».
Elisabetta Giorgi
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