Lutto
Follonica Sport ancora nel mirino Pizzichi: «I conti non tornano»
di Paola Villani
Il consigliere del Gruppo misto ha presentato un’interrogazione articolata in sei punti diversi Le bollette della pista Armeni sono intestate alla società di hockey, il 40% delle spese per la pulizia
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FOLLONICA. Una pila di documenti e giorni per analizzarli. E i conti della Follonica Sport non tornano. Anzi, ci sono discordanze forti (sempre che non siano giustificate poi dall’amministrazione) con la convenzione firmata nel 2012 dal Comune di Follonica con l’associazione che raggruppa tutte le realtà sportive del territorio, la Follonica Sport, che ha in gestione diretta gli impianti Armeni e Palagolfo.
Sono proprio queste due strutture ad essere al centro delle “indagini” di Daniele Pizzichi, consigliere comunale del Gruppo misto. Sei i punti principali evidenziati da Pizzichi nella sua interrogazione depositata ieri mattina al protocollo del municipio. In primo luogo nelle rendicontazioni della pista Armeni le bollette delle varie utenze sono intestate ad altri, tra cui la società di hockey, e non alla Follonica Sport come vuole invece la convenzione. «Tra gli obblighi del concessionario c’è quello di non porre in essere alcun atto che comporti, di fatto, il trasferimento a terzi della gestione dell’impianto – dice Pizzichi – Per consentire questo la Follonica Sport ha, evidentemente, distaccato le proprie utenze volturandole a favore di altri». Poi ci sono i contributi che il Comune versa all’associazione per il parziale rimborso delle spese per l’esercizio dell’impianto e delle attività concordate. Ogni trimestre la Follonica Sport porta in municipio il rendiconto e in base a quello viene erogato il rimborso, commisurato al disavanzo tra costi e ricavi della gestione: circa 57.000 euro. «Un’alta percentuale di tali spese, mediamente non inferiore al 40% del totale, risulta non documentata. Mi riferisco – specifica Pizzichi – alle ore di lavoro svolte per guardiania, pulizie, gestione impianti (non ben specificate) e manutenzioni varie il cui costo orario è 15 euro (presumibilmente lordi), che ammontano per la sola guardiania e pulizie a 11.700 euro ogni trimestre per la pista Armeni e altrettanti per il Palagolfo».
Perché nessuno ha mai chiesto all’associazione un approfondimento? In base ai rendiconti ogni impianto dovrebbe essere presidiato costantemente ogni giorno (compresi i giorni di chiusura) per 11 ore circa, da 2 addetti fissi». Inoltre a Pizzichi non convincono altri due punti: nel 2016 il Comune ha compensato il contributo con la Tari che l’associazione doveva al municipio per il 2014 e 2015 e ha pagato una fattura per delle ristrutturazioni all’Armeni risalente a prima della firma della convenzione in essere ma rendicontata dopo. E ancora, al Palagolfo da chi è stata sostenuta la costruzione di due campi da Paddle? «Qualora l’investimento fosse stato di un soggetto terzo tale procedura non ha procurato un indebito vantaggio? – conclude – È corretto poi rimborsare negli anni centinaia di scontrini fiscali senza giustificativo alcuno?».
Sono proprio queste due strutture ad essere al centro delle “indagini” di Daniele Pizzichi, consigliere comunale del Gruppo misto. Sei i punti principali evidenziati da Pizzichi nella sua interrogazione depositata ieri mattina al protocollo del municipio. In primo luogo nelle rendicontazioni della pista Armeni le bollette delle varie utenze sono intestate ad altri, tra cui la società di hockey, e non alla Follonica Sport come vuole invece la convenzione. «Tra gli obblighi del concessionario c’è quello di non porre in essere alcun atto che comporti, di fatto, il trasferimento a terzi della gestione dell’impianto – dice Pizzichi – Per consentire questo la Follonica Sport ha, evidentemente, distaccato le proprie utenze volturandole a favore di altri». Poi ci sono i contributi che il Comune versa all’associazione per il parziale rimborso delle spese per l’esercizio dell’impianto e delle attività concordate. Ogni trimestre la Follonica Sport porta in municipio il rendiconto e in base a quello viene erogato il rimborso, commisurato al disavanzo tra costi e ricavi della gestione: circa 57.000 euro. «Un’alta percentuale di tali spese, mediamente non inferiore al 40% del totale, risulta non documentata. Mi riferisco – specifica Pizzichi – alle ore di lavoro svolte per guardiania, pulizie, gestione impianti (non ben specificate) e manutenzioni varie il cui costo orario è 15 euro (presumibilmente lordi), che ammontano per la sola guardiania e pulizie a 11.700 euro ogni trimestre per la pista Armeni e altrettanti per il Palagolfo».
Perché nessuno ha mai chiesto all’associazione un approfondimento? In base ai rendiconti ogni impianto dovrebbe essere presidiato costantemente ogni giorno (compresi i giorni di chiusura) per 11 ore circa, da 2 addetti fissi». Inoltre a Pizzichi non convincono altri due punti: nel 2016 il Comune ha compensato il contributo con la Tari che l’associazione doveva al municipio per il 2014 e 2015 e ha pagato una fattura per delle ristrutturazioni all’Armeni risalente a prima della firma della convenzione in essere ma rendicontata dopo. E ancora, al Palagolfo da chi è stata sostenuta la costruzione di due campi da Paddle? «Qualora l’investimento fosse stato di un soggetto terzo tale procedura non ha procurato un indebito vantaggio? – conclude – È corretto poi rimborsare negli anni centinaia di scontrini fiscali senza giustificativo alcuno?».
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