La manifestazione
Un progetto partecipato per l’Ombrone
Pianificare le attività sul fiume: a Buonconvento la presentazione delle nuove iniziative in vista dell’adozione del contratto
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GROSSETO. Trasferta senese nel fine settimana per l’associazione Terramare che ha partecipato alla due giorni dedicata a Buonconvento al tema del contratto di fiume per l’Ombrone all’interno della 49ª sagra della Valdarbia.
Sabato il presidente di Terramare (e vicepresidente Uisp Grosseto) Maurizio Zaccherotti ha portato il contributo dell’associazione al convegno ospitato dal Teatro dei Risorti: con lui i rappresentanti del Comitato per la Valorizzazione del Paesaggio e dell’Ambiente di Buonconvento, il sindaco di Buonconvento Paolo Montemerani, la sindaca di Cinigiano Romina Sani e i rappresentanti del Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale (Cirf) e del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud.
Nell’occasione è stato presentato il progetto “O.Si.Amo Insieme verso il contratto di fiume dell’Ombrone” che è stato recentemente accolto e finanziato dall’Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione a cui è stato presentato insieme a circa settecento firme di cittadini residenti nei comuni del Senese e del Grossetano attraversati dall’Ombrone.
Il progetto è l’inizio di un processo partecipativo con l’obiettivo di istituire delle linee guida che portino al superamento dell’approccio settoriale delle competenze e creino le premesse per un contratto di fiume per l’Ombrone. Tale iniziativa ha l’obiettivo di creare i presupposti per l’insediamento di tavoli non tecnici che vadano ad analizzare il territorio in tutti i suoi ambiti, da quello naturale a e quello urbano, al fine di avviare una politica integrata che bilanci esigenze del territorio ed i suoi aspetti economici sociali, ambientali e culturali.
«Dobbiamo ragionare in termini di comunità del fiume – dice Maurizio Zaccherotti – non più di singoli comuni. La gestione integrata del fiume è una questione molto complessa che richiede condivisione, conoscenze, professionalità e soprattutto passione e volontà che solo una comunità che vive sul fiume può possedere e sviluppare. Detto questo anche le istituzioni hanno un ruolo fondamentale e necessariamente devono sedersi al tavolo dei contratti di fiume per agevolare questo processo di sviluppo sostenibile». Il percorso partecipato partirà dalle aree pilota da Buonconvento e Cinigiano.
«È un passo importante – dice Romina Sani – che parte dalle comunità e va verso una pianificazione e una programmazione del fiume che si rende sempre più necessaria per prevenire il dissesto, riqualificare e far vivere il bacino fluviale in maniera equilibrata in tutte le sue potenzialità, dal turismo alle attività sportive».
Non a caso oltre al contributo al convegno Terramare ha portato a Buonconvento l’iniziativa “L’Ombrone che non conoscevo: alla scoperta dell’ambiente fluviale” che si è svolta domenica con prove di soft rafting e stand up paddle sul fiume aperte a ragazzi e adulti.
Sara Landi
Sabato il presidente di Terramare (e vicepresidente Uisp Grosseto) Maurizio Zaccherotti ha portato il contributo dell’associazione al convegno ospitato dal Teatro dei Risorti: con lui i rappresentanti del Comitato per la Valorizzazione del Paesaggio e dell’Ambiente di Buonconvento, il sindaco di Buonconvento Paolo Montemerani, la sindaca di Cinigiano Romina Sani e i rappresentanti del Centro Italiano di Riqualificazione Fluviale (Cirf) e del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud.
Nell’occasione è stato presentato il progetto “O.Si.Amo Insieme verso il contratto di fiume dell’Ombrone” che è stato recentemente accolto e finanziato dall’Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione a cui è stato presentato insieme a circa settecento firme di cittadini residenti nei comuni del Senese e del Grossetano attraversati dall’Ombrone.
Il progetto è l’inizio di un processo partecipativo con l’obiettivo di istituire delle linee guida che portino al superamento dell’approccio settoriale delle competenze e creino le premesse per un contratto di fiume per l’Ombrone. Tale iniziativa ha l’obiettivo di creare i presupposti per l’insediamento di tavoli non tecnici che vadano ad analizzare il territorio in tutti i suoi ambiti, da quello naturale a e quello urbano, al fine di avviare una politica integrata che bilanci esigenze del territorio ed i suoi aspetti economici sociali, ambientali e culturali.
«Dobbiamo ragionare in termini di comunità del fiume – dice Maurizio Zaccherotti – non più di singoli comuni. La gestione integrata del fiume è una questione molto complessa che richiede condivisione, conoscenze, professionalità e soprattutto passione e volontà che solo una comunità che vive sul fiume può possedere e sviluppare. Detto questo anche le istituzioni hanno un ruolo fondamentale e necessariamente devono sedersi al tavolo dei contratti di fiume per agevolare questo processo di sviluppo sostenibile». Il percorso partecipato partirà dalle aree pilota da Buonconvento e Cinigiano.
«È un passo importante – dice Romina Sani – che parte dalle comunità e va verso una pianificazione e una programmazione del fiume che si rende sempre più necessaria per prevenire il dissesto, riqualificare e far vivere il bacino fluviale in maniera equilibrata in tutte le sue potenzialità, dal turismo alle attività sportive».
Non a caso oltre al contributo al convegno Terramare ha portato a Buonconvento l’iniziativa “L’Ombrone che non conoscevo: alla scoperta dell’ambiente fluviale” che si è svolta domenica con prove di soft rafting e stand up paddle sul fiume aperte a ragazzi e adulti.
Sara Landi
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