Il Tirreno

Grosseto

Fioriscono le discariche di rifiuti ingombranti

di Ivana Agostini

Dai campeggi a Neghelli, elettrodomestici e “salotti” abbandonati ovunque Minucci: «Situazione assurda». In progetto fototrappole e un centro di raccolta

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FONTEBLANDA. Da nord a sud, da Orbetello a Fonteblanda passando per i campeggi lungo l’Aurelia e arrivando fino alla frazione di Polverosa, il territorio comunale di Orbetello è un cumulo di rifiuti ingombranti.

Lo spettacolo è quasi ovunque lo stesso: una postazione con dei cassonetti e accanto rifiuti di ogni genere. Non si tratta solo di zone nascoste e appartate, l’abbandono dei rifiuti non risparmia nemmeno il centro cittadino. Capita così di vedere televisori abbandonati anche vicino ai cassonetti che si trovano nel centralissimo parcheggio di via mura di Ponente. Nemmeno la vicinanza con un parco giochi rinnovato come quello della Spiaggetta ha fatto desistere qualcuno dall’abbandonare, vicino ai cassonetti, un vero trasloco: una poltrona, materassi, un lettino pieghevole e altre cianfrusaglie. Lo scenario non cambia lasciando Orbetello.

Lungo la strada dei campeggi che fino a poche settimane fa ospitavano migliaia di persone quello che appare alla vista è degno di una discarica: televisori, ciabatte, bambole, un mobiletto, un elettrodomestico, scatoloni fino a un seggiolone che, evidentemente, non serviva più.

Proseguendo il nostro tour e arrivando a Fonteblanda, nella zona artigianale altri rifiuti ingombranti lasciati vicino ai bidoni. I cassonetti sono davanti ai capannoni. Forse c’è che pensa che quella possa essere una zona destinata all’abbandono selvaggio. Anche qui troviamo un seggiolone, un vecchio barbecue che ha cotto la sua ultima bistecca prima di essere gettato via, gli immancabili materassi, una sedia da giardino e altri oggetti. Anche in alcune postazioni del Guinzone e di Polverosa non si è messi meglio. Da una parte sacchi neri e un televisore fuori dal bidone, aghi di pino e altro anche in prossimità della stazione di Albinia, dall’altro, proprio a ridosso di un bar, due materassi.

Non va meglio alla postazione di Polverosa vicino alla chiesa dove ci sono anche i fiori serviti per un addobbo di un matrimonio, un triciclo e altra immondizia. Insomma, discariche a cielo aperto. «La situazione è assurda – commenta l’assessore ai rifiuti del Comune di Orbetello, Luca Minucci – Mi rendo conto di quanto poco rispetto ci sia da parte di alcune persone, forse le prime che si lamentano. Sei Toscana fa di continuo viaggi per il recupero degli ingombranti. Anche in centro a Orbetello assistiamo a degli abbandoni in posti centralissimi, segno che non c’è interesse per il proprio paese e rispetto». Minucci, proprio per cercare di contrastare gli abbandoni incontrollati, si è posto un obiettivo: «Alla fine del mandato voglio aver creato un centro di raccolta. Non so se gli abbandoni finiranno ma così – dice – nessuno avrà più scusanti perché a quel punto, oltre a poter usufruire del servizio di recupero degli ingombranti, potrà anche conferirli al centro di raccolta». Per Minucci l’unica vera soluzione sarebbe la repressione con multe salatissime da impartire a chi viene colto sul fatto. «Sarebbe forse la soluzione migliore ma il territorio è vastissimo e controllare tutto non è facile». L’assessore spera di poter installare presto della fototrappole per cercare di colpire nel portafoglio chi non ha rispetto del proprio territorio.

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