Proteste
Si cercano prof di matematica e lettere
di Giovanna Mezzana
Decine le cattedre rimaste vuote anche nelle discipline tradizionali. Via libera alle chiamate dei presidi per 480 insegnanti
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GROSSETO. Sono questi i giorni in cui maestre e insegnanti precari trattengono il fiato: da venerdì i dirigenti scolastici di tutta la provincia di Grosseto hanno cominciato ad assegnare le cattedre “scartate” da chi era prima di loro al canape per la corsa all’agognato posto. Dopo i round delle nomine dell’Ufficio scolastico provinciale, sono infatti i presidi a dover attribuire i posti rimasti liberi, e che sono circa 480 in tutto il pianeta scuola locale, da Grosseto all’Amiata, dalle Colline Metallifere a Capalbio. Grazie a un monitoraggio di Flc Cgil Grosseto – che martedì nella sede della Camera del Lavoro, a partire dalle 11, dedicherà una giornata no-stop ai precari della scuola e in particolare al nuovo sistema di reclutamento dei docenti della scuola secondaria – Il Tirreno è in grado di disegnare la mappa delle disponibilità: cioè l’ultima spiaggia per i prof non di ruolo, che affollano le fila di un esercito, nonostante la Buona Scuola (così fu battezzata la riforma dell’istruzione del governo Renzi).
Le chiamate. Per i dirigenti scolastici l’assegnazione dei posti liberi, che avverrà pescando dalle cosiddette graduatorie di istituto, non sarà un’incombenza facile da assolvere: «La maggior parte dei posti – osserva Cristoforo Russo, segretario di Flc Cgil Grosseto – sono nei comuni amiatini o sulle Colline Metallifere. Per fare un esempio: è rimasta libera una cattedra alla primaria di Montieri»; chi se la porterà a casa? Per un insegnante di Orbetello il gioco non varrebbe la candela. «E ci sono molte cattedre – continua Russo – distribuite su più plessi». Ad esempio, tra Pitigliano, Sorano e Castell’Azzara; tra Santa Fiora, Semproniano e Roccalbegna; tra Saturnia, Manciano, Marsiliana e (addirittura) Capalbio; tra Massa Marittima, Montieri e Monterotondo; detto sui denti, un posto di lavoro in uno degli istituti comprensivi di Pitigliano o Santa Fiora o Manciano o Massa Marittima per un insegnate precario potrebbe essere una delizia ma anche una croce. Sorpresa. Dal monitoraggio di Flc Cgil emerge un dato sorprendente: «Molte cattedre libere – descrive Russo – sono sull’organico di diritto, non di fatto»; significa che sono posti che assicurano lo stipendio non solo fino al 30 giugno bensì fino al 31 agosto: oro per i precari; e significa che sono posti “veri”, stabili, e non temporaneamente vacanti. Sono cattedre “vere” la stragrande maggioranza dei posti vuoti per l’insegnamento di discipline tradizionali, che costituiscono l’ossatura dell’offerta formativa: matematica, italiano oltreché tecnologie; e per le altre discipline è una cattedra al 31 agosto una su due.
Materne ed elementari. Nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie i posti sono stati tutti coperti con i round di nomina dell’Ufficio scolastico, eccezione fatta per quelli di sostegno: ne rimangono 46 alle materne e 96 alle elementari.
Le medie. Anche nelle scuole secondarie di 1° grado sono una pletora i posti vuoti dedicati all’insegnamento dei ragazzi che hanno un handicap: 76. Vediamo nel dettaglio i posti disponibili: cattedre e “spezzoni” di ore. Arte: 3 posti, 66 ore; musica 4 posti e 87 ore; educazione fisica 5 e 36 ore; tecnologia 8 e 66 ore; italiano 28 posti e 79 ore; italiano per gli stranieri: 2 posti; matematica 20 e 74 ore; francese 3 e 38 ore; inglese 1 e 45 ore; spagnolo 3 posti, 24 ore; tedesco 2 posti, 28 ore; chitarra, pianoforte, sax, violino: un posto per ciascuna disciplina.
Le superiori. Anche i dirigenti scolastici degli istituti secondari di secondo grado sono a caccia di insegnanti per le cattedre di sostegno: 104 sono quelle libere. Di seguito la mappa delle disponibilità in base alle materie: discipline grafico-pubblicitarie: 1 posto; letterarie e latino: 7; letterarie: 10; disegno e storia dell’arte: 1; filosofia e scienze umane: 1; filosofia e storia; 1; fisica 3; matematica 6; matematica e fisica 8; scienze degli alimenti: 1; scienze e tecnologie chimiche: 6; scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica: 2; scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche: 1; scienze e tecnologie informatiche: 3; scienze economico-aziendali: 2; scienze giuridico-economiche: 2; scienze motorie e sportive: 3; scienze naturali, chimiche e biologiche: 3; lingue e culture straniere 3.
Laboratori. C’è una decina di posti scoperti anche nei laboratori. Di fisica: 1 posto; di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche: 1; di scienze e tecnologie delle costruzioni: 3; di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche: 1; di servizi enogastronomici, settore cucina: 1; di servizi enogastronomici, settore sala e vendita 1; di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali: 1; gabinetto fisioterapico: 1.
Personale non docente. Una cinquantina sono i posti non occupati e riservati al personale non docente: assistenti tecnici, 7; assistenti amministrativi: 20; collaboratori scolastici: 20; e mancano due direttori dei servizi generali e amministrativi.
Le chiamate. Per i dirigenti scolastici l’assegnazione dei posti liberi, che avverrà pescando dalle cosiddette graduatorie di istituto, non sarà un’incombenza facile da assolvere: «La maggior parte dei posti – osserva Cristoforo Russo, segretario di Flc Cgil Grosseto – sono nei comuni amiatini o sulle Colline Metallifere. Per fare un esempio: è rimasta libera una cattedra alla primaria di Montieri»; chi se la porterà a casa? Per un insegnante di Orbetello il gioco non varrebbe la candela. «E ci sono molte cattedre – continua Russo – distribuite su più plessi». Ad esempio, tra Pitigliano, Sorano e Castell’Azzara; tra Santa Fiora, Semproniano e Roccalbegna; tra Saturnia, Manciano, Marsiliana e (addirittura) Capalbio; tra Massa Marittima, Montieri e Monterotondo; detto sui denti, un posto di lavoro in uno degli istituti comprensivi di Pitigliano o Santa Fiora o Manciano o Massa Marittima per un insegnate precario potrebbe essere una delizia ma anche una croce. Sorpresa. Dal monitoraggio di Flc Cgil emerge un dato sorprendente: «Molte cattedre libere – descrive Russo – sono sull’organico di diritto, non di fatto»; significa che sono posti che assicurano lo stipendio non solo fino al 30 giugno bensì fino al 31 agosto: oro per i precari; e significa che sono posti “veri”, stabili, e non temporaneamente vacanti. Sono cattedre “vere” la stragrande maggioranza dei posti vuoti per l’insegnamento di discipline tradizionali, che costituiscono l’ossatura dell’offerta formativa: matematica, italiano oltreché tecnologie; e per le altre discipline è una cattedra al 31 agosto una su due.
Materne ed elementari. Nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie i posti sono stati tutti coperti con i round di nomina dell’Ufficio scolastico, eccezione fatta per quelli di sostegno: ne rimangono 46 alle materne e 96 alle elementari.
Le medie. Anche nelle scuole secondarie di 1° grado sono una pletora i posti vuoti dedicati all’insegnamento dei ragazzi che hanno un handicap: 76. Vediamo nel dettaglio i posti disponibili: cattedre e “spezzoni” di ore. Arte: 3 posti, 66 ore; musica 4 posti e 87 ore; educazione fisica 5 e 36 ore; tecnologia 8 e 66 ore; italiano 28 posti e 79 ore; italiano per gli stranieri: 2 posti; matematica 20 e 74 ore; francese 3 e 38 ore; inglese 1 e 45 ore; spagnolo 3 posti, 24 ore; tedesco 2 posti, 28 ore; chitarra, pianoforte, sax, violino: un posto per ciascuna disciplina.
Le superiori. Anche i dirigenti scolastici degli istituti secondari di secondo grado sono a caccia di insegnanti per le cattedre di sostegno: 104 sono quelle libere. Di seguito la mappa delle disponibilità in base alle materie: discipline grafico-pubblicitarie: 1 posto; letterarie e latino: 7; letterarie: 10; disegno e storia dell’arte: 1; filosofia e scienze umane: 1; filosofia e storia; 1; fisica 3; matematica 6; matematica e fisica 8; scienze degli alimenti: 1; scienze e tecnologie chimiche: 6; scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica: 2; scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche: 1; scienze e tecnologie informatiche: 3; scienze economico-aziendali: 2; scienze giuridico-economiche: 2; scienze motorie e sportive: 3; scienze naturali, chimiche e biologiche: 3; lingue e culture straniere 3.
Laboratori. C’è una decina di posti scoperti anche nei laboratori. Di fisica: 1 posto; di scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche: 1; di scienze e tecnologie delle costruzioni: 3; di scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche: 1; di servizi enogastronomici, settore cucina: 1; di servizi enogastronomici, settore sala e vendita 1; di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali: 1; gabinetto fisioterapico: 1.
Personale non docente. Una cinquantina sono i posti non occupati e riservati al personale non docente: assistenti tecnici, 7; assistenti amministrativi: 20; collaboratori scolastici: 20; e mancano due direttori dei servizi generali e amministrativi.
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