Il Tirreno

Grosseto

Le 25 candeline di Atlante «La festa della nostra gente»

di Stefano Fabbroni
Le 25 candeline di Atlante «La festa della nostra gente»

La famiglia Lamioni ha celebrato il traguardo della cooperativa alla Cava Quattrocentodieci invitati, piatti maremmani, musica e... uno sguardo al futuro

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GROSSETO. Venticinque anni arrivano una volta nella vita ed è l’occasione per ritrovare amici, colleghi, parenti. Ed è così che si è celebrato, alla Cava di Roselle, il primo quarto di secolo della Cooperativa Atlante, la società presieduta da Gianni Lamioni, l’imprenditore che, come lui dice, «vive e lavora per la Maremma, la “sua” Maremma».

Alla Cava, ad accogliere 410 invitati c’era la famiglia Lamioni al completo: la moglie Cinzia, i figli Viola e Francesco, la sorella Gloria, il nipote Iacopo Tonelli con la moglie Ginevra e l’ultimo arrivato Giulio, figlio di Iacopo. «È la festa di un gruppo – dice Lamioni durante il saluto sul palco – e della nostra gente. Celebriamo un sogno diventato realtà». Gli oltre quattrocento invitati hanno rappresentato il vero “colpo d’occhio” della serata: il Parco di Pietra era stato allestito con gazebo e tavoli circolari per accoglierli: e c’era chi ha sfoderato l’abito delle migliori occasioni e chi ha preferito la mise sportiva.

Serata dal gusto sobrio e tutta Made in Maremma: come voleva il presidente, a partire dagli allettanti pietanze servite con maestrìa dai camerieri della Cava: antipasti di terra, dai salumi ai formaggi nostrani, zuppa di pane, pappa al pomodoro; primi piatti con abbondanti tortelli al ragù; secondi con carne alla griglia e verdure; infine caffè e torta con pan di Spagna, bianca con scritta celeste “25 anni Cooperativa Atlante”, preparata da Elisa Calvelli della pasticceria Dolcemente. Il tutto è stato allietato dalla voce di Fabio Cicaloni, cantante maremmano che fra un piatto e l’altro si è esibito in pezzi di repertorio della musica leggera italiana. Poi spazio alle parole, ai racconti: dall’intervista di David La Mantìa a Lamioni ai percorsi storici di di cui il presidente di Atlante ha sottolineato i successi professionali nel campo dell’attività di eccellenza della società: il restauro. «Riportare alla luce bellezze del patrimonio storico nazionale grazie al lavoro dei nostri tecnici e operai – dice – ti riempie di orgoglio. Ed era un obiettivo, per fortuna raggiunto ma non semplice, quello di coniugare impresa a sport e cultura».

La presentazione della serata è stata affidata a Paola Villani dell’ufficio stampa PuntoCom che ha messo in risalto le giovani leve imprenditoriali che rappresentano il futuro di Atlante: Iacopo Tonelli, presidente dell’Atlante Grosseto calcio a 5. E Viola Lamioni, 20 anni: la sua determinazione ha colpito tutti, tanto da far comprendere al grande pubblico perché il padre abbia deciso di darle in mano le chiavi della Fondazione Atlante. «La Fondazione – dice Viola – è la “bambina” delle nostra azienda. Io sono subentrata da poco e l’aiuto, la collaborazione e la competenza della mia famiglia sono per me fondamentali».

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