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Barone invita «Portateci le vostre idee»

FOLLONICA. «Vogliamo essere uno strumento a disposizione di tutti». La Normale sbarca a Follonica e apre le porte alle collaborazioni sia con enti pubblici che con privati. Il direttore della Scuola...

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FOLLONICA. «Vogliamo essere uno strumento a disposizione di tutti». La Normale sbarca a Follonica e apre le porte alle collaborazioni sia con enti pubblici che con privati. Il direttore della Scuola d’Eccellenza di Pisa Vincenzo Barone, lo ha ribadito più volte durante il suo intervento di ieri mattina alla Fonderia 1. L’istituto non è chiuso nelle aule e nei laboratori ma vive in molte zone della Toscana, e tra queste, da ieri, c’è anche Follonica, che per 5 anni sarà una succursale della sede pisana. «Per me è vitale riuscire a mettere insieme competenze, a volte anche disparate, costruire piattaforme condivise, creare strutture di lavoro soprattutto destinate ai giovani – ha detto Barone – Credo che sia questa la risposta alla domanda: perché la Normale qui. Quali conoscenze cercheremo di scambiare in questa ex Fonderia? Partiamo per adesso con due filoni di ricerca: uno sui beni culturali e uno sull’agroalimentare. La Normale ha una grande tradizione di studi scientifici riguardanti la conservazione e tutela dei beni culturali». Sarà la Normale a cercare di sviluppare con soggetti locali progetti di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico, ma l’invito del direttore è anche a fare proposte in prima persona. Per quanto riguarda l’agroalimentare, la Scuola Normale ha alcuni laboratori che si prestano ad arricchire le conoscenze di alcuni prodotti di eccellenza della zona come il vino e l’olio. «Io credo che possa essere interessante per aziende e produttori locali consultarci per approfondire, per esempio, le dinamiche chimico-fisiche di composizione dei prodotti e intervenire poi sulle proprietà organolettiche, o sulla conservazione. Anche qui, come nel caso dei beni culturali, noi siamo a disposizione per indagini, consulenze, in maniera del tutto libera e aperta. Anche da quest’ultimo punto di vista, io credo che la presenza della Scuola Normale possa essere strategica per catalizzare finanziamenti e investimenti a livello nazionale ed europeo. Fisicamente stiamo predisponendo postazioni e ambienti di studio e ricerca all’interno dell’ex Fonderia. I nostri studenti e ricercatori saranno qui per determinati periodi dell’anno per ricerche sul campo o per fornire consulenze». (p. v.)

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