Il Tirreno

Grosseto

«Palasport, solo ora si nota il degrado?»

«Palasport, solo ora si nota il degrado?»

Musardo, presidente della Pallacanestro concessionaria, ricorda che i problemi di infiltrazione risalgono ad anni fa

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GROSSETO. Il Palasport di via Austria sta piano piano tornando alla normalità: le società che gestiscono l’impianto si sono rimboccate le maniche per renderlo pronto per l’ormai imminente inizio della stagione.

Si continua però a discutere della situazione in cui si trovava domenica scorsa il Palazzetto. «In qualità di concessionaria dell’impianto sportivo nell’anno passato – dice Maurizio Musardo, presidente della Pallacanestro Grosseto Team 90 – sono sorpreso e amareggiato nell’apprendere che solo ora le nuove società si rendano conto della situazione strutturale in cui versa l’impianto cittadino».

«Le condizioni del palazzetto sono sotto gli occhi di tutti ormai da anni – prosegue Musardo – Si ricorda infatti che già due anni fa la struttura è stata oggetto di un parziale intervento di ristrutturazione del tetto che lo ha reso inutilizzabile per circa sei mesi; questo ha riguardato solo la parte centrale dell’impianto (al di sopra del campo da gioco) ma non tutto il resto che ha continuato a soffrire delle medesime problematiche. Gli spogliatoi e tutte le tribune hanno grossi problemi di infiltrazione d’acqua piovana che pertanto rendono vano qualsiasi tipo di riverniciatura interna. La concessionaria, responsabile soltanto della manutenzione ordinaria, ha cercato di intervenire per sanare in parte i disagi, a volte anche provvedendo a riparazioni non di propria pertinenza; questo ha permesso ai nostri atleti di partecipare ai campionati previsti arrivando anche ad ospitare le finali regionali dell’under 18 elite, ricevendo i complimenti dal comitato regionale della federazione per l’organizzazione».

Musardo ricorda «che nel palazzetto si è svolto anche l’ultimo campionato di serie D maschile a cui ha partecipato la Gea basketball; rimane pertanto sconosciuto il motivo per cui solo ora ci si accorga delle mura con umidità e delle altre criticità elencate fra cui i canestri che sono i medesimi della passata stagione sportiva e quindi idonei. Inoltre le circa 300 famiglie che gravitano all’interno di Pallacanestro Grosseto e Biancorossa che rappresentano la maggiore realtà provinciale nell’ambito del basket giovanile, sono la migliore risposta a qualunque critica sull’operato delle suddette società sportive».

Pallacanestro Grosseto e Biancorossa Grosseto ringraziano infine l’assessore Fabrizio Rossi «per il supporto e l’appoggio, dimostrato anche nel suointervento sulla stampa, che sta fornendo per la risoluzione delle stesse».



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