La manifestazione
«La viabilità modificata ancora non va»
di Stefano Fabbroni
Si lamentano i commercianti della zona «Risolto forse solo il problema incidenti»
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GROSSETO. Traffico in tilt, negozianti che si lamentano delle “distrazioni” degli automobilisti anche se il numero degli incidenti stradali rispetto a qualche tempo fa sembra essere diminuito.
C’è chi (per la maggior parte) dissente, chi mantiene una posizione più equilibrata e perfino chi è d’accordo con gli interventi del Comune riguardo alla nuova viabilità, in vigore da maggio. che interessa le vie Trento, Merano, Bolzano, Roma e Fucini, un’intera arteria stradale cittadina che si affaccia sul centro storico di Grosseto: questa dovrebbe in teoria rappresentarne una via di fuga nell’ottica di un decongestionamento del traffico ma per molti non è così.
Da quattro mesi sono cambiati sensi di marcia, segnaletica orizzontale e verticale, comportamenti dei conducenti dei mezzi e soprattutto, sono lievitati i disagi fra abitanti della zona e commercianti: le vie, da sempre tutte ad alta intensità di scorrimento veicolare, in cui sono stati cambiati i sensi di marcia sono via Merano (nel tratto che va da via Fucini a via Roma), via Bolzano (nel percorso parallelo sempre compreso tra le vie Fucini e Roma) ed infine via Trento (fino a via Roma) che almeno nei primi giorni dall’entrata in vigore del nuovo regime di viabilità rappresentava il nodo maggiore visto obbligando, dopo anni di “abitudine” alla direzione contraria, i conducenti delle auto a svoltare a destra per immettersi in via Roma. E che ad oggi non pare risolto.
I problemi di circolazione nell’area nevralgica che separa il centro cittadino dalla stazione ferroviaria di piazza Marconi, oggetto degli interventi di restyling, sono tangibili: l’assessorato ai lavori pubblici ha cercato sì di dare una svolta alla viabilità intorno al cantiere ma lasciando più di una perplessità.
Trascorsa l’estate, da qualche settimana sono riprese le normali attività scolastiche e professionali che stanno mettendo a nudo alcuni nodi da sciogliere ed i negozianti insorgono. È il caso dei responsabili del negozio Sensini, storica e conosciuta attività di Grosseto. «Considerate che con il nostro furgone ci spostiamo di continuo – dicono – e non vi dico le difficoltà che incontriamo all’ora di pranzo per circolare intorno a via Roma ed arrivare al negozio. E vogliamo parlare di via Bolzano? Quando ci troviamo all’intersezione con piazza Brennero, giriamo praticamente “alla cieca” , non vediamo arrivare le auto all’incrocio e le strade sono sempre congestionate, poi con la presenza dell’asilo il caos aumenta. Le scelte sono da bocciare».
Anche all’edicola di Michele Scuffiotti la pensano allo stesso modo, anzi viene avanzata una proposta: «Non possiamo considerare l’estate come un test probante – dice Scuffiotti – vediamo come sarà in inverno. Certo è che consentire l’immissione da via Trento in via Roma non facilita lo snellimento del traffico né l’orientamento, era meglio lasciare le cose come stavano. E poi, è possibile che ancora non ci si sia resi conto della pericolosità dell’incrocio tra via Ronchi e via Roma, di fronte all’Agenzia delle Entrate? Stretto ed inadeguato. Eppure sono anni che chiediamo al Comune di studiare una soluzione al riguardo ma ancora non è stato fatto niente».
Altri giudizi critici, seppure più moderati, arrivano dalla tabaccheria Stolzi che si trova proprio all’angolo da via Trento e via Roma. «Sicuramente queste novità nella circolazione hanno creato più confusione – spiega Yuri – specie in orari di punta ma anche in altri momenti della giornata. Possiamo però dire che almeno per ora il problema degli incidenti pare risolto».
Stesse considerazioni in via Mameli, che è un vero e proprio raccordo tra la stazione ferroviaria (da dove nasce la questione della viabilità) e le vie “incriminate” : qui c’è chi fa riferimento alla carenza di problemi legati ai pochi posti auto nella zona. «Non so se la nuova viabilità sia una soluzione definitiva o provvisoria – aggiunge Paolo Volpi che nella vita ha uno studio associato di odontotecnica – gli incidenti sembrano diminuiti certo, anche se il disagio dovuto allo scarso numero dei parcheggi, che già era presente in passato, è comunque aumentato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
C’è chi (per la maggior parte) dissente, chi mantiene una posizione più equilibrata e perfino chi è d’accordo con gli interventi del Comune riguardo alla nuova viabilità, in vigore da maggio. che interessa le vie Trento, Merano, Bolzano, Roma e Fucini, un’intera arteria stradale cittadina che si affaccia sul centro storico di Grosseto: questa dovrebbe in teoria rappresentarne una via di fuga nell’ottica di un decongestionamento del traffico ma per molti non è così.
Da quattro mesi sono cambiati sensi di marcia, segnaletica orizzontale e verticale, comportamenti dei conducenti dei mezzi e soprattutto, sono lievitati i disagi fra abitanti della zona e commercianti: le vie, da sempre tutte ad alta intensità di scorrimento veicolare, in cui sono stati cambiati i sensi di marcia sono via Merano (nel tratto che va da via Fucini a via Roma), via Bolzano (nel percorso parallelo sempre compreso tra le vie Fucini e Roma) ed infine via Trento (fino a via Roma) che almeno nei primi giorni dall’entrata in vigore del nuovo regime di viabilità rappresentava il nodo maggiore visto obbligando, dopo anni di “abitudine” alla direzione contraria, i conducenti delle auto a svoltare a destra per immettersi in via Roma. E che ad oggi non pare risolto.
I problemi di circolazione nell’area nevralgica che separa il centro cittadino dalla stazione ferroviaria di piazza Marconi, oggetto degli interventi di restyling, sono tangibili: l’assessorato ai lavori pubblici ha cercato sì di dare una svolta alla viabilità intorno al cantiere ma lasciando più di una perplessità.
Trascorsa l’estate, da qualche settimana sono riprese le normali attività scolastiche e professionali che stanno mettendo a nudo alcuni nodi da sciogliere ed i negozianti insorgono. È il caso dei responsabili del negozio Sensini, storica e conosciuta attività di Grosseto. «Considerate che con il nostro furgone ci spostiamo di continuo – dicono – e non vi dico le difficoltà che incontriamo all’ora di pranzo per circolare intorno a via Roma ed arrivare al negozio. E vogliamo parlare di via Bolzano? Quando ci troviamo all’intersezione con piazza Brennero, giriamo praticamente “alla cieca” , non vediamo arrivare le auto all’incrocio e le strade sono sempre congestionate, poi con la presenza dell’asilo il caos aumenta. Le scelte sono da bocciare».
Anche all’edicola di Michele Scuffiotti la pensano allo stesso modo, anzi viene avanzata una proposta: «Non possiamo considerare l’estate come un test probante – dice Scuffiotti – vediamo come sarà in inverno. Certo è che consentire l’immissione da via Trento in via Roma non facilita lo snellimento del traffico né l’orientamento, era meglio lasciare le cose come stavano. E poi, è possibile che ancora non ci si sia resi conto della pericolosità dell’incrocio tra via Ronchi e via Roma, di fronte all’Agenzia delle Entrate? Stretto ed inadeguato. Eppure sono anni che chiediamo al Comune di studiare una soluzione al riguardo ma ancora non è stato fatto niente».
Altri giudizi critici, seppure più moderati, arrivano dalla tabaccheria Stolzi che si trova proprio all’angolo da via Trento e via Roma. «Sicuramente queste novità nella circolazione hanno creato più confusione – spiega Yuri – specie in orari di punta ma anche in altri momenti della giornata. Possiamo però dire che almeno per ora il problema degli incidenti pare risolto».
Stesse considerazioni in via Mameli, che è un vero e proprio raccordo tra la stazione ferroviaria (da dove nasce la questione della viabilità) e le vie “incriminate” : qui c’è chi fa riferimento alla carenza di problemi legati ai pochi posti auto nella zona. «Non so se la nuova viabilità sia una soluzione definitiva o provvisoria – aggiunge Paolo Volpi che nella vita ha uno studio associato di odontotecnica – gli incidenti sembrano diminuiti certo, anche se il disagio dovuto allo scarso numero dei parcheggi, che già era presente in passato, è comunque aumentato».
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