Il Tirreno

Grosseto

Caccia, è grossetano il primo presidente Arct

Caccia, è grossetano il primo presidente Arct

Francesco Rustici, 31 anni, laureato in lettere, è stato responsabile Arci «Vogliamo rafforzare il movimento unitario del mondo venatorio»

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GROSSETO. Un patrimonio storico fatto di scelte coraggiose e di progettualità per il mondo venatorio. Da qualche tempo lo raccoglie il nuovo gruppo dirigente dell’Associazione regionale Cacciatori Toscani (Arct, la sigla) che, nell’ultimo anno, si è organizzata in tutta la regione e ha avviato un poderoso tesseramento.

Il nuovo presidente è un grossetano di 31 anni, eletto nei giorni scorsi a Poggibonsi. Si chiama Francesco Rustici, laureato in lettere e filosofia, è stato presidente della federazione provinciale Arci Caccia di Grosseto, associazione che ha recentemente abbandonato per dare vita, insieme a gran parte degli altri ex dirigenti, alla Arct. «La nostra associazione nasce con l’obiettivo di rafforzare il processo unitario del mondo venatorio. La sfida che abbiamo davanti è concreta e definita: un percorso comune, una casa comune, una tessera comune». È stato Fabio Lupi a consegnare il testimone a Rustici, designato dall’assemblea e successivamente eletto dal consiglio come presidente, incaricato di guidare la nuova compagine verso l’obiettivo dell’unità e della concreta realizzazione della Casa comune dei cacciatori in Toscana. Un compito in cui sarà affiancato dai due vicepresidenti Luca Giusti e Alberto Ratti.

All’assemblea è intervenuto anche Moreno Periccioli, per portare il saluto della Federcaccia. Periccioli ha ricordato la crescita della capacità di confronto sui temi e sulle prospettive della caccia in Toscana e nel Paese e l’importanza della Confederazione dei cacciatori, che riunisce Arct, Fidc e Anuu. «Quello di Arct – sono ancora parole di Rustici – è un progetto vivo e vitale destinato a includere, nato “per” e non “contro”, e dunque non in contraddizione con altre iniziative quali la Fenaveri. Necessario adesso compiere passi decisivi anche sul terreno organizzativo, lasciandosi alle spalle polemiche e posizioni di retroguardia, fondate su logiche caratterizzate più dalla difesa degli apparati che da quella dei cacciatori».

Il focus della giornata, dunque, è stato il ruolo di un attivismo associativo vòlto a tutelare gli interessi di tutti i cacciatori toscani. Il nuovo gruppo dirigente di Arct è composto da molti grossetani. I nomi: Fiorenzo Barbetti, Jonni Barsacchi, Pierino Barsotti, Mauro Bianchi, Piero Bettaccini, Pierangelo Ciabatti, Matteo De Chiara, Luca Giusti, Alessandro Lanzini, Fabio Lupi, Silvano Marchi, Stefano Menchini, Silvio Moretti, Alberto Mori, Paolo Pasqualetti, Alberto Ratti, Silvano Righi, Franco Rinaldi di Pisa e Franco Rinaldi di Siena, Euro Rocchi, Marco Talluri e Ivan Terrosi. (g. b.)

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