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Slot machine, stop al regolamento

Slot machine, stop al regolamento

Incontro con Astro: i lavori riprenderanno dopo il decreto del Mef

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GROSSETO. Archiviati i tempi dell’ordinanza “anti slot” e dei ricorsi al Tar. Il muro contro muro tra amministrazione comunale e titolari di sale da gioco è finito ieri mattina con un incontro, in Municipio, convocato dall’amministrazione Vivarelli Colonna con la Astro, associazione che rappresenta i titolari di sale da gioco e slot machine.

Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha più volte dichiarato di voler combattere con tutti i propri mezzi le ludopatie e lo scorso inverno emanò un’ordinanza che limitava fortemente l’orario delle sale giochi. Il Tar, al quale si erano rivolte un paio di società, gli ha dato torto, ritenendo i tagli agli orari sproporzionati e basati su dati insufficienti.

L’amministrazione ha perciò orientato la propria azione in un nuovo regolamento che è in preparazione.

Ebbene, i lavori – così è stato convenuto ieri mattina, secondo quanto riporta l’Astro – sono stati sospesi in attesa che il ministero per dell’Economia e delle finanze emani il decreto attuativo sull’intesa raggiunta in Conferenza unificata per il riordino del settore.

«Il Comune ha sospeso qualsiasi tipo di attività fino al decreto del Ministero» spiega l’associato Astro, Riccardo Maestrelli, presente all’incontro con Lorenzo Verona.

Il termine per l’emanazione del provvedimento è il 31 ottobre, dopodiché «il documento verrà condiviso con l’amministrazione, i consumatori, la Confesercenti e i rappresentanti dei gestori, per arrivare attraverso un percorso condiviso a un nuovo regolamento», dice ancora Astro.

Il decreto ministeriale in preparazione cambia i criteri di assegnazione delle licenze e il numero dei locali adibilti al gioco legale. L’orientamento è quello di diminuire le licenze, mantenendo l’attuale numerodelle sale Vlp (2,800 in tutta Italia) fino al 2020 e concentrando le slot in locali deputati.

La nuova bozza di regolamento comunale prevede di individuare nuovi luoghi sensibili dove vietare la presenza di slot nel raggio di 500 metri quadrati, come il parco Giotto, quello di via Leoncavallo e la biblioteca Chelliana, e la possibilità di inserire nuovi limiti orari.

Nel frattempo Astro ha sottolineato «l’esigenza di un confronto sul decreto, soprattutto sulla certificazione degli esercizi. Abbiamo inoltre chiarito che le norme saranno valide solo per le aperture di nuovi esercizi o per il trasferimento della sede, ma non per la cessione o il subingresso in un’attività già esistente».

«Abbiamo molto apprezzato che l’amministrazione comunale, e in particolare l’assessore Riccardo Ginanneschi, voglia condividere con noi il lavoro per riformulare il nuovo regolamento sul gioco legale», dice Lorenzo Riolo dell’Argentario Palace. «È il modo giusto di affrontare la questione». (f.f.)

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