Il Tirreno

Grosseto

Quei 12,5 km nel limbo dell’Aurelia a due corsie

di Ivana Agostini
Quei 12,5 km nel limbo dell’Aurelia a due corsie

Capalbio: il sindaco lamenta che la tratta più critica è rimasta fuori dai progetti e torna a chiedere interventi immediati per la messa in sicurezza della statale

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CAPALBIO. Un mistero lungo 12,5 chilometri. Sono i 12,5 km di Aurelia a due corsie che si trovano nel comune di Capalbio di cui non se ne conosce la sorte.

«Mentre per la zona a sud di Grosseto fino ad Ansedonia – dice Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio – Anas ha predisposto la project review su richiesta della Regione Toscana, i 12, 5 km di Capalbio restano nel limbo con un progetto approvato dal Cipe nel 2011 che Sat non intende realizzare perché troppo oneroso e di contro Anas non ha ricevuto alcuna disposizione in merito ad una project review del lotto 5A di Capalbio. Insomma – ribadisce Bellumori – la tratta più critica resta ancora una volta fuori da ogni idea certa di ammodernamento. In tutta questa situazione di stallo però mentre da un lato il Governo ha sostanzialmente rinunciato all’autostrada Tirrenica, mentre il concessionario Sat, come se nulla fosse accaduto, continua a produrre studi progettuali di approfondimento su un progetto che non ha più alcuna ragion d’essere, sull’Aurelia le persone continuano quotidianamente a rischiare e perdere la vita».

Gli aspetti critici del tratto capalbiese sono noti ed è per questo che il sindaco chiede interventi immediati. Sono 12 chilometri a due corsie, con decine di incroci a raso, con la presenza di un solo cavalcavia, con attraversamenti ad altissima densità totalmente privi dei requisiti di sicurezza. Bellumori a luglio ha richiesto alla prefetta di Grosseto di sollecitare Anas «ad assumere ogni iniziativa necessaria per realizzare una serie di interventi che garantiscano l’immediata messa in sicurezza dei punti più critici dell’arteria». Una richiesta a cui la prefetta ha dato seguito con un incontro a cui hanno partecipato i vertici Anas, i tecnici del Comune, i legali e i tecnici del Comitato Maremma Viva, che fornisce al Comune di Capalbio sostegno tecnico-giuridico nella risoluzione dei problemi connessi alla vicenda “autostrada tirrenica”. Un sopralluogo ha poi individuato una serie di interventi non più procrastinabili che dovranno essere realizzati «senza ulteriore indugio», come sottolinea Bellumori.

Ma il Comune di Capalbio è andato anche oltre producendo, grazie alla collaborazione con Maremma Viva, una relazione tecnica predisposta da un gruppo di lavoro coordinato dall’ingegnere Oreste Egidi (membro della Commissione Comunale Speciale per l’approfondimento delle carte progettuali di ammodernamento dell’Aurelia sul territorio comunale), contenente la rappresentazione grafica degli interventi prioritari con una prima stima dei costi. «Ha preso il via – spiega Bellumori – un processo virtuoso, che probabilmente non ha precedenti nella storia della progettazione di opere pubbliche in cui le massime autorità locali in materia di sicurezza, prefetto e sindaco, coadiuvate dagli uffici comunali, dalla Commissione Comunale e dal Comitato Maremma Viva indicano ad Anas la strada da seguire sulla base della conoscenza che soltanto chi governa il territorio può avere». Il 14 settembre Bellumori ha consegnato al presidente della giunta regionale, all’assessore alle infrastrutture della Regione e al ministro delle infrastrutture del Graziano Delrio un documento nel quale ha chiesto di consentire ad Anas di realizzare gli interventi necessari per garantire l’immediata messa in sicurezza dei punti più critici dell’arteria, di pretendere che gli interventi siano realizzati senza ulteriore indugio e di interrompere immediatamente ogni procedimento riguardante la progettazione dell’autostrada.

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