La manifestazione
la polemica
Domande sulla bonifica Papini: «Nessuna risposta»
ROCCASTRADA. Canzio Papini, consigliere comunale di minoranza a Roccastrada, espressione della lista “Il Comune di tutti”, già vicesindaco negli anni Novanta, chiede risposte al primo cittadino...
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ROCCASTRADA. Canzio Papini, consigliere comunale di minoranza a Roccastrada, espressione della lista “Il Comune di tutti”, già vicesindaco negli anni Novanta, chiede risposte al primo cittadino Francesco Limatola a proposito di un’istanza presentata nel maggio scorso (e poi di nuovo a luglio) inerente le opere di consolidamento della storica frana in località Chiusone di Roccastrada. «Nonostante siano passati ben più dei trenta giorni previsti, non ho mai ricevuto risposta – racconta Papini – e voglio rimarcare invece come sia di vitale importanza per la stabilità dell’area in questione il corretto funzionamento delle opere di drenaggio fino a oggi realizzate, al pari della ripresa dei lavori per la conclusione del 3° stralcio funzionale, ormai interrotti da più di un anno».
Papini si riferisce alle opere per mettere in sicurezza quella parte del paese colpita nel 1969 dal famoso dilombo, successivamente consolidata ma tutt’ora perimetrata e vincolata come area a rischio.
Papini chiede nuovamente la documentazione riguardo al progetto preliminare delle opere di bonifica e consolidamento della frana del Chiusone (risalente all’anno 2000) e ogni documento utile per verificare come si è passati, per quanto concerne i lavori di messa in sicurezza, da quattro a sei stralci. Il consigliere di opposizione inoltre vuole vedere la determina tramite la quale è stato affidato l’incarico al geologo che poi ha svolto il monitoraggio della zona interessata dai lavori. Infine i documenti che stabiliscono inequivocabilmente le scadenza e il corretto funzionamento delle opere di drenaggio già realizzate. «Non meno importante – conclude – sarebbe conoscere a cosa è dovuta questa lunga interruzione, quando si prevede la ripresa dell’intervento e la sua ultimazione». (g. b.)
Papini si riferisce alle opere per mettere in sicurezza quella parte del paese colpita nel 1969 dal famoso dilombo, successivamente consolidata ma tutt’ora perimetrata e vincolata come area a rischio.
Papini chiede nuovamente la documentazione riguardo al progetto preliminare delle opere di bonifica e consolidamento della frana del Chiusone (risalente all’anno 2000) e ogni documento utile per verificare come si è passati, per quanto concerne i lavori di messa in sicurezza, da quattro a sei stralci. Il consigliere di opposizione inoltre vuole vedere la determina tramite la quale è stato affidato l’incarico al geologo che poi ha svolto il monitoraggio della zona interessata dai lavori. Infine i documenti che stabiliscono inequivocabilmente le scadenza e il corretto funzionamento delle opere di drenaggio già realizzate. «Non meno importante – conclude – sarebbe conoscere a cosa è dovuta questa lunga interruzione, quando si prevede la ripresa dell’intervento e la sua ultimazione». (g. b.)
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