La manifestazione
Cinque ex Securpol assunti dai Rangers
di Francesca Ferri
Accordo tra istituti e sindacati Cisl e Uil: nel cambio di appalto a Collemassari le guardie potranno continuare a lavorare
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CINIGIANO. La prima buona notizia dopo settimane di angoscia. Cinque guardie private della Securopol, delle cinquantanove senza stipendio da mesi, saranno assunte dall’istituto Rangers srl e da lunedì proseguiranno il loro lavoro di sorveglianza nella tenuta di Collemassari (Cinigiano).
Il passaggio è stato possibile grazie a un accordo sottoscritto ieri mattina nella sede dei Rangers a Grosseto dalla Securpol srl, rappresentata da Claudio Mori, dai Rangers srl, per cui erano presenti Carlo Baù e Claudio Fantoni, e dai sindacati FIsascat Cisl con Alessandro Gualtieri e Uil Tucs con Gennaro Gutugno e Stefano Rosica.
Come noto la Securpol sta attraversando una crisi nera. Mille e cinquecento persone si sono ritrovate senza paga in tutta Italia. A Grosseto da 80 addetti si è passati a 59 e nei giorni scorsi la loro rabbia e la loro difficoltà ad andare avanti è sfociata in una protesta plateale, con due guardie che si sono incatenate davanti alla sede della società.
Una possibile via d’uscita per gli addetti, secondo i sindacati, era quella di approfittare dei cambi appalto per far assumere alle ditte subentranti gli addetti Securopol. E così è stato per Collemassari, dove Securpol ha avviato la procedura di cambio appalto l’11 settembre. I Rangers sono subentrati e hanno assorbito cinque persone: tre sui quarant’anni e due sopra i cinquanta.
«I cinque addetti – spiega Alessandro Gualtieri della Fisascat Cisl – avranno diritto di livello e scatti di anzianità riconosciuti. Inizieranno a lavorare lunedì prossimo, giusto il tempo di preparare il loro vestiario e fare le volture del decreto prefettizio».
Soddisfatti, manco a dirlo, i sindacati – oltre che gli stessi addetti – che vedono compiuto un primo passo in avanti in questa dolorosa vicenda.
«Il tribunale penale di Roma, il tribunale civile di Civitavecchia e la Procura di Civitavecchia stanno seguendo la questione della Securpol – prosegue Gualtieri – che ha 100 milioni di debito. La nostra speranza è che l’azienda venga affidata a un nuovo proprietario che garantisca continuità». Nell’attesa, su Grosseto restano ancora cinquantaquattro persone senza stipendio. «Anche per loro speriamo che nei prossimi eventuali cambi d’appalto, le guardie private della Securopol possano essere assunte dalle società di vigilanza privata che subentreranno».
Il passaggio è stato possibile grazie a un accordo sottoscritto ieri mattina nella sede dei Rangers a Grosseto dalla Securpol srl, rappresentata da Claudio Mori, dai Rangers srl, per cui erano presenti Carlo Baù e Claudio Fantoni, e dai sindacati FIsascat Cisl con Alessandro Gualtieri e Uil Tucs con Gennaro Gutugno e Stefano Rosica.
Come noto la Securpol sta attraversando una crisi nera. Mille e cinquecento persone si sono ritrovate senza paga in tutta Italia. A Grosseto da 80 addetti si è passati a 59 e nei giorni scorsi la loro rabbia e la loro difficoltà ad andare avanti è sfociata in una protesta plateale, con due guardie che si sono incatenate davanti alla sede della società.
Una possibile via d’uscita per gli addetti, secondo i sindacati, era quella di approfittare dei cambi appalto per far assumere alle ditte subentranti gli addetti Securopol. E così è stato per Collemassari, dove Securpol ha avviato la procedura di cambio appalto l’11 settembre. I Rangers sono subentrati e hanno assorbito cinque persone: tre sui quarant’anni e due sopra i cinquanta.
«I cinque addetti – spiega Alessandro Gualtieri della Fisascat Cisl – avranno diritto di livello e scatti di anzianità riconosciuti. Inizieranno a lavorare lunedì prossimo, giusto il tempo di preparare il loro vestiario e fare le volture del decreto prefettizio».
Soddisfatti, manco a dirlo, i sindacati – oltre che gli stessi addetti – che vedono compiuto un primo passo in avanti in questa dolorosa vicenda.
«Il tribunale penale di Roma, il tribunale civile di Civitavecchia e la Procura di Civitavecchia stanno seguendo la questione della Securpol – prosegue Gualtieri – che ha 100 milioni di debito. La nostra speranza è che l’azienda venga affidata a un nuovo proprietario che garantisca continuità». Nell’attesa, su Grosseto restano ancora cinquantaquattro persone senza stipendio. «Anche per loro speriamo che nei prossimi eventuali cambi d’appalto, le guardie private della Securopol possano essere assunte dalle società di vigilanza privata che subentreranno».
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