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Securpol, incontro in Prefettura

Securpol, incontro in Prefettura

Cgil, Cisl, Uil chiedono una salvaguardia in caso di cambio di appalto 

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GROSSETO. Arriva in Prefettura la vicenda Securpol: senza stipendio, le guardie grossetane hanno intrapreso una durissima battaglia che ha portato alcuni di loro ad incatenarsi davanti all’istituto di vigilanza privata.

Ieri Massimiliano Stacchini di Filcams Cgil, Alessandro Gualtieri di Fisascat Cisl e Stefano Rosica di Uiltucs Uil sono stati ricevuti da Luigi Manzo, vicario della prefetta Cinzia Torraco, e da Domenico Di Giacomo. L’incontro nel Palazzo del Governo aveva un obiettivo non solo interlocutorio: «Abbiamo chiesto – spiega Gualtieri – una sorta di “salvaguardia” per i lavoratori di Securpol. La Prefettura del resto ha competenza sul rilascio sia delle licenze agli istituti di vigilanza, sia sulle autorizzazioni alle singole guardie».

Insomma, l’intento è: far sì che in futuro non ci si dimentichi dei lavoratori Securpol qualora gli appalti e i servizi che erano assegnati a Securpol passassero in capo ad altre società che operano nel settore della vigilanza privata. L’obiettivo non è semplice da raggiungere: vedremo. Dopo l’incontro di ieri «Avremo una risposta a breve – aggiunge Gualtieri – il vicario Manzo ci ha detto che sui temi da noi esposti ci avrebbe riflettuto con la prefetta Torraco. Noi siamo fiduciosi».

La situazione non è semplice, e da mesi, ormai, Securpol naviga in acque agitate. Tant’è che dopo mesi senza stipendio, e senza vedere una luce in fondo al tunnel, alcune guardie hanno deciso di mettere la faccia in una protesta eclatante incatenandosi davanti alla sede.

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