Il Tirreno

Grosseto

Parte la caccia, carnieri semivuoti

Manca la selvaggina, causa siccità. Ma c’è chi accusa le Atc: «Poche immissioni»

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GROSSETO. Migliaia di doppiette, domenica, sono scese in campo per l’apertura ufficiale della stagione venatoria. Ma non è andata bene. Quasi ovunque carnieri semivuoti. Individuare le ragioni di questa falsa partenza non è facile.

Le condizioni climatiche avverse sono la prima causa della carenza di selvaggina, ma – secondo qualcuno – dipende anche dalle Atc che non fanno bene il proprio lavoro: poche, per esempio, le immissioni di fagiani. Francesco Rustici, presidente regionale di Arct, butta avanti la palla: «È presto per queste polemiche. Piuttosto ci attende un grande lavoro sugli istituti faunistici, nella speranza che il prossimo piano faunistico venatorio regionale possa produrre più soddisfazione anche per il mondo venatorio legato alla selvaggina stanziale».

Per chi fosse rimasto deluso il giorno dell’apertura c’è tempo per recuperare. Fino al 31 gennaio sarà possibile cacciare una miriade di specie: dal coniglio selvatico al fagiano, ma anche merlo, tordo bottaccio, alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mortiglione, pavoncella, porciglione e volpe; solo fino al 7 dicembre la lepre.

Chiusura il 30 novembre, invece, per starna e pernice rossa, mentre non si potrà sparare a quaglia e tortora dopo il 31 ottobre.

Le novità rispetto allo scorso anno risultano minime: si potrà cacciare tre giorni alla settimana da scegliere fra lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica.

Sono poi soltanto due i colpi che può contenere il serbatoio dei fucili a canna liscia, mentre la carabina per la caccia al cinghiale, ne potrà contenere fino a cinque.

In provincia di Grosseto i cacciatori sono poco più di ottomila, per la maggior parte dediti alla caccia al cinghiale, che invece inizierà il 1 novembre.

Tornando all’apertura di domenica in Maremma non si registrano incidenti o sanzioni. I cacciatori maremmani hanno tenuto comportamenti responsabili nel rispetto della norme vigenti.

A questo proposito per informazioni più dettagliate i cacciatori potranno rivolgersi ai Carabinieri Forestali, anche chiamando il numero gratuito di emergenza ambientale 1515. (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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