Il Tirreno

Grosseto

Negozi: in dieci anni -20 per cento

Confesercenti registra una caduta a picco di commercio e ricettività in provincia

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GROSSETO. Un colpo durissimo che tratteggia il quadro più negativo dell’intera regione. In provincia di Grosseto, negli ultimi dieci anni, sono chiusi – e non sono stati rimpiazzati – 46 tra alberghi e ristoranti e 886 negozi. Un calo rispettivamente dell’1,7 per cento e del 20,2 per cento. Il primato negativo in Toscana, due volte peggiore rispetto alla media regionale. Sono questi i risultati emersi durante l’ultimo consiglio di presidenza di Confesercenti, dove sono stati analizzati e valutati i dati sul territorio provinciale e degli ultimi dieci anni in Italia. La crisi ha avuto un impatto devastante su tutta la Toscana e in particolar modo nel Grossetano. Nel 2007 il commercio al dettaglio era rappresentato da 4.394 unità; alberghi e ristoranti erano 2.663. Nel 2017 si è passati a 3.508 negozi e 2.616 alberghi e ristoranti.

«La domanda delle famiglie – spiega Confesercenti – continua a mostrare elementi di fragilità e discontinuità». La recente timida ripresa non fa stare tranquilli. Il timore è che la buona stagione turistica 2017 sia dovuta anche a congiunture (clima, richiesta di sicurezza internazionale). «Se la scelta è di puntare sul turismo, valorizzando le risorse della Maremma – dice Confesercenti – ossia un’offerta naturale e ambientale tra le più significative della Toscana, non si può solo pensare ai numeri, ma bisogna puntare su infrastrutture, servizi, qualità. Non si può avere una provincia caratterizzata sempre più da sagre senza valorizzazione dei prodotti locali. La politica, le istituzioni, le amministrazioni devono capire dove vogliono andare e lavorare con gli operatori e le associazioni per azioni condivise e a lungo termine».



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