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Giovanna dei fiori passa il testimone

Giovanna dei fiori passa il testimone

PORTO SANTO STEFANO. Per cinquant’anni un punto di riferimento per tutto Porto Santo Stefano e non solo. Dopo una vita dedicata a colorare con bellissime composizioni cerimonie, matrimoni e feste,...

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PORTO SANTO STEFANO. Per cinquant’anni un punto di riferimento per tutto Porto Santo Stefano e non solo. Dopo una vita dedicata a colorare con bellissime composizioni cerimonie, matrimoni e feste, per Giovanna dei Fiori è arrivato il momento di andare in pensione.

Per Franco Albanese e la moglie Giovanna però la crisi non è mai veramente arrivata, ma si tratta di un commiato dal commercio dopo tante belle soddisfazioni.

Il fondo sul lungomare dei Navigatori però non chiuderà del tutto, ma sarà riaperto con una nuova gestione da una ragazza del posto: raccoglierà il loro testimone Martina Ferraro, che sarà affiancata nei primi tempi proprio dai due storici fiorai. Già sul social network di Facebook i due hanno ricevuto almeno 800 messaggi e attestati di stima, e molti di più quelli che li hanno contattati di persona per fare gli auguri di una buona vita.

Sempre con l’umiltà e la cordialità che li contraddistingue, Franco e Giovanna hanno preparato composizioni floreali per numerosissimi eventi, tra cui il chiacchierato matrimonio di Stefano Ricucci e Anna Falchi, ma anche cerimonie della famiglia Agnelli e altri personaggi che hanno legato il loro nome al Promontorio.

«Per 18 anni siamo stati nel corso Umberto – spiegano i due coniugi – poi dal 1984 abbiamo costruito l’attività a nostre spese sul lungomare, realizzando anche i bagni pubblici. Tutto con grande soddisfazione, perché ci siamo trovati meravigliosamente bene. Un ringraziamento lo porgiamo a tutta la popolazione. La nostra attività non hai risentito della crisi, abbiamo sempre tenuto molto bene senza grandi problemi. Abbiamo servito tantissime belle barche, personaggi noti come Ricucci, con la famiglia Agnelli e la regina d’Olanda, ma anche strutture come il Pellicano».

Adesso spazio alle nuove leve. «Martina ci sostituirà al meglio – proseguono –, sabato ci sarà la nuova apertura, noi l’affiancheremo un pochino nel periodo iniziale. A noi questo lavoro mancherà dopo averlo fatto per 50 anni». «Io ne ho 71 – dice Franco – e devo dire che abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Il nostro era un po’ un punto di riferimento per i paesani».

Tra tante attività che chiudono per la crisi, dunque, la bella favola di Giovanna dei Fiori lascia ben sperare per nuove generazioni che hanno voglia di intraprendere uno di quei lavori che, per ovvi motivi, non può ancora essere sostituito dal commercio on line.

Andrea Capitani

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