Il Tirreno

Grosseto

Gessi rossi alla Bartolina «Faremo ricorso al Tar»

di Alfredo Faetti
Gessi rossi alla Bartolina «Faremo ricorso al Tar»

Il Comitato per la Bruna sul piede di guerra: ancora non c’è la decisione finale La sindaca Iacomelli aspetta gli esiti del dibattito pubblico sulla scelta del sito

3 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. Con il dibattito pubblico chiuso, tutti attendono di capire quel che verrà fatto con i gessi rossi della Huntsman Tioxide. Soprattutto, dove finiranno. E in attesa della relazione finale a firma del coordinatore del processo partecipativo, iniziano a circolare le prime voci, secondo cui Gavorrano, da anni paventato come il più papabile tra i prossimi siti di stoccaggio, sarebbe pronta a firmare una delibera così da aprire le porte della cava della Bartolina ai gessi, che poi sono scarti di produzione del biossido di titanio.

Almeno questo è quanto risulta al Comitato per la Bruna, che annuncia già ogni sorta di azione possibile – ricorso al Tar compreso – per scongiurare questa ipotesi. A tranquillizzare gli animi ci prova la sindaca gavorranese Elisabetta Iacomelli, assicurando che non c’è nessuna delibera né decisione in vista. «Aspettiamo gli esiti del dibattito pubblico – dice – Siamo seri: abbiamo avviato un processo partecipativo e lo portiamo in fondo». Tra i vari spunti documentati in seno al dibattito, che è partito a inizio 2017, risulta in effetti che se c’è una candidata prediletta per fare da nuovo sito di stoccaggio, questa è proprio la cava della Bartolina. «Sono valutate positivamente la capienza, molto maggiore rispetto alla Vallina e la conformazione geologica – si legge negli atti del procedimento – Ma preoccupano le infiltrazioni dell’alveolo del fiume Bruna». Il torrente che corre lungo il confine tra il comune di Gavorrano e quello di Roccastrada, vicino a Ribolla, e che ha dato il nome al comitato che proprio non vuol sentir parlare di gessi rossi alla Bartolina. «Oltre al possibile disastro ambientale nella falda, da Ribolla al mare, priverà l’intera valle della sua più importante risorsa idrica di soccorso, vanificando il meraviglioso progetto del 2009 (lavori di Rocchi e Moretti), di creare il più grande invaso idrico della valle, per recuperare la cava con le acque invernali del Bruna». Temi questi che saranno affrontati in un incontro pubblico, organizzato per venerdì alle 21 all’ex cinema via della Libertà di Ribolla, dove verranno discusse in via preliminare anche tutte le azioni da mettere in campo nel caso prevalga davvero la scelta della Bartolina. Nel municipio di Gavorrano intanto si predica calma. «Siamo nella fase in cui attendiamo la relazione del coordinatore del dibattito, in cui verranno ricomprese tutte le osservazioni e i pareri depositati durante il procedimento», spiega la sindaca. Relazione che sarebbe già stata conclusa nella prima metà di settembre, ma che ancora non è stata pubblicata sul sito della Regione Toscana. «Aspettiamo una notifica – riprende Iacomelli – Una volta che ci sarà la relazione, poi, vedremo quali azioni sarà necessario intraprendere». Ma c’è un aspetto su cui la sindaca vuole riportare l’attenzione. «Questo è un tema che c’è e che va affrontato – sottolinea Iacomelli – È un tema che riguarda il polo industriale più grande di tutta la provincia e non possiamo far finta di niente: va affrontato con serietà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa