Finanza
Poche gocce d’acqua e scuole chiuse Allerta da rivedere
di Alfredo Faetti
La pioggia è caduta soprattutto nell’entroterra e sull’Amiata A Castiglione via alla messa in sicurezza idraulica del territorio
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GROSSETO. La Maremma si è svegliata bagnata, ma per fortuna non zuppa. L’allerta meteo codice arancio lanciata venerdì dalla sala operativa della Protezione civile regionale non ha trovato sponda nella provincia grossetana, caratterizzata sì da piogge sparse, ma deboli e tutt’altro che preoccupanti.
Tant’è che alle 13, il termine fissato per l’allerta, in buona parte del territorio splendeva un sole settembrino.
Un tempo variabile che dovrebbe ripetersi anche oggi, senza destare preoccupazioni: l’allerta meteo, declassata a gialla, riguarderà oggi la costa dalla Versilia a Piombino, lasciando stare la Maremma.
Le scuole di otto comuni sono rimaste chiuse ieri, proprio in previsione di temporali che potevano mettere a rischio il territorio. I fatti più o meno recenti che hanno investito la Toscana in tema di allagamenti o peggio hanno spinto infatti gli amministratori ad evitare qualsiasi problema sul nascere, lasciando i ragazzi a casa e raccomandando prudenza a tutti i cittadini. Precauzioni che alla fine non sono servite a granché, dato che le precipitazioni in provincia non hanno mai superato i 10 millimetri al minuto, concentrate soprattutto nell’entroterra nella zona dell’Amiata, sebbene qualche episodio di rilevanza c’è stato, come il verificarsi di una piccola tromba d’aria nelle campagne al confino tra Grosseto e Capalbio. Un’allerta arancio insomma caduta nel vuoto, ma resasi necessaria dopo le previsioni stilate dagli esperti della Protezione civile regionale, in modo che ciascuna provincia e ciascun comune potesse adottare le misure di precauzioni previste nei rispettivi piano di Protezione civile.
A Castiglione della Pescaia, ad esempio, dove il personale, reduce da un’estate devastante per via degli incendi, è oggi al lavoro senza sosta per la messa in sicurezza del territorio sui corsi d’acqua che preoccupano maggiormente, come la zona di Piatto Lavato e di Pian d’Alma. Nei giorni scorsi infatti il sindaco di Castiglione e il presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, rispettivamente Giancarlo Farnetani e Fabio Bellacchi, si sono incontrati assieme al geometra Massimo Baricci responsabile della Protezione Civile del Comune e l’ingegnere Massimo Tassi del Consorzio, per fare il punto della situazione. «Il reticolo idraulico di bonifica è costantemente manutentato – commenta Bellacchi – e proseguiamo con il nostro lavoro di completamento degli interventi di manutenzione, che termineranno entro pochi giorni, garantendo sicurezza, anche in presenza di eventi temporaleschi. Ad oggi tutto è in perfetta efficienza. Nuovi lavori su Castiglione della Pescaia, sono programmati sul fosso La Valle e sul fosso Mora». Importanti novità arriveranno nel 2018, con la realizzazione di nuovi impianti da parte del Consorzio. «Abbiamo stanziato 4 milioni e mezzo di euro, ed è in fase di appalto – rivela Bellacchi – la realizzazione della cassa di espansione in località Castel di Pietra (zona Madonnino), nel Comune di Grosseto ed altre opere complementari. Questa progettazione ci consentirà di poter abbassare notevolmente il rischio idraulico del 40 per cento su Grosseto e il 60 per cento su Castiglione della Pescaia».
Tant’è che alle 13, il termine fissato per l’allerta, in buona parte del territorio splendeva un sole settembrino.
Un tempo variabile che dovrebbe ripetersi anche oggi, senza destare preoccupazioni: l’allerta meteo, declassata a gialla, riguarderà oggi la costa dalla Versilia a Piombino, lasciando stare la Maremma.
Le scuole di otto comuni sono rimaste chiuse ieri, proprio in previsione di temporali che potevano mettere a rischio il territorio. I fatti più o meno recenti che hanno investito la Toscana in tema di allagamenti o peggio hanno spinto infatti gli amministratori ad evitare qualsiasi problema sul nascere, lasciando i ragazzi a casa e raccomandando prudenza a tutti i cittadini. Precauzioni che alla fine non sono servite a granché, dato che le precipitazioni in provincia non hanno mai superato i 10 millimetri al minuto, concentrate soprattutto nell’entroterra nella zona dell’Amiata, sebbene qualche episodio di rilevanza c’è stato, come il verificarsi di una piccola tromba d’aria nelle campagne al confino tra Grosseto e Capalbio. Un’allerta arancio insomma caduta nel vuoto, ma resasi necessaria dopo le previsioni stilate dagli esperti della Protezione civile regionale, in modo che ciascuna provincia e ciascun comune potesse adottare le misure di precauzioni previste nei rispettivi piano di Protezione civile.
A Castiglione della Pescaia, ad esempio, dove il personale, reduce da un’estate devastante per via degli incendi, è oggi al lavoro senza sosta per la messa in sicurezza del territorio sui corsi d’acqua che preoccupano maggiormente, come la zona di Piatto Lavato e di Pian d’Alma. Nei giorni scorsi infatti il sindaco di Castiglione e il presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, rispettivamente Giancarlo Farnetani e Fabio Bellacchi, si sono incontrati assieme al geometra Massimo Baricci responsabile della Protezione Civile del Comune e l’ingegnere Massimo Tassi del Consorzio, per fare il punto della situazione. «Il reticolo idraulico di bonifica è costantemente manutentato – commenta Bellacchi – e proseguiamo con il nostro lavoro di completamento degli interventi di manutenzione, che termineranno entro pochi giorni, garantendo sicurezza, anche in presenza di eventi temporaleschi. Ad oggi tutto è in perfetta efficienza. Nuovi lavori su Castiglione della Pescaia, sono programmati sul fosso La Valle e sul fosso Mora». Importanti novità arriveranno nel 2018, con la realizzazione di nuovi impianti da parte del Consorzio. «Abbiamo stanziato 4 milioni e mezzo di euro, ed è in fase di appalto – rivela Bellacchi – la realizzazione della cassa di espansione in località Castel di Pietra (zona Madonnino), nel Comune di Grosseto ed altre opere complementari. Questa progettazione ci consentirà di poter abbassare notevolmente il rischio idraulico del 40 per cento su Grosseto e il 60 per cento su Castiglione della Pescaia».
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